mercoledì 20 marzo - Aggiornato alle 09:00

Avvocati, Orlando batte Calvieri e resta al Consiglio nazionale forense. E il presidente dell’Ordine si dimette

Perugia, voto segreto in piazza Matteotti. Finisce 11 a 8. I due astenuti non sarebbero comunque stati determinanti. Ad interim Nannarone

di En.Ber.

L’avvocato Carlo Orlando è stato confermato al Consiglio nazionale forense. Ha vinto nel testa a testa contro Gianluca Calvieri numero uno dell’Ordine. Il confronto, al quale hanno potuto votare esclusivamente e in maniera segreta i 21 consiglieri, compreso Calvieri, è finito 11 a 8. Due i colleghi che si sono astenuti. La loro preferenza non sarebbe stata comunque determinante. All’esito della votazione Calvieri ha rassegnato le dimissioni da presidente dell’Ordine, a dicembre comunque il suo mandato sarebbe scaduto. Ad interim c’è il vicepresidente Michele Nannarone. «Proseguirò con sempre maggior impegno e passione il mio percorso nell’interesse dell’avvocatura umbra».

Le parole del dimissionario Calvieri «Le votazioni hanno inequivocabilmente mostrato la sfiducia alla figura del presidente e del suo operato da parte della maggioranza dei consiglieri – scrive Calvieri in una nota pubblicata sul sito dell’Ordine –. Questo risultato si traduce nel fallimento di un’alternativa visione di avvocatura, di nuovi metodi e più in generale nella sconfitta del gruppo che si era costituito all’indomani delle elezioni del 2015. Ho partecipato per 11 anni consecutivi con spirito e dedizione alla attività di consigliere. Mi spiace lasciare, seppur per un breve tratto, i colleghi che fino all’ultimo anno che lui me e mi congratulo con l’avvocato Carlo Orlando, confermato componente distrettuale del prossimo consiglio nazionale».

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