mercoledì 8 luglio - Aggiornato alle 20:08

Autodromo di Magione, pilota 72enne muore per un malore mentre si trova ai box

Deceduto l’ascolano Pasqualino Amodeo, molto conosciuto nel settore. Era da poco rientrato nel paddock dopo i giri di ricognizione

Pasqualino Amodeo

È deceduto a causa di un malore al circuito «Borzacchini» di Magione il pilota ascolano Pasqualino Amodeo, 72 anni. Avvocato con la passione delle corse, è stato colto da un malore mentre si trovava nel paddock del circuito umbro dopo aver completato i giri di ricognizione, al volante della sua Alfa Romeo 33, nell’Individual races attack. «Immediatamente raggiunto dal personale medico in servizio all’Autodromo dell’Umbria – spiega il Borzacchini in una nota – Amodeo è stato soccorso e stabilizzato. Subito dopo il paziente è stato trasferito all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove ha ricevuto tutti gli adeguati trattamenti del caso». Per il 72enne però, morto poco dopo al nosocomio perugino, non c’è stato nulla da fare.

Il cordoglio «Siamo profondamente addolorati – dicono il delegato regionale Aci Sport, Ruggero Campi, e il fiduciario Federico Giulivi – per la perdita di un amico e di uno sportivo esemplare. Siamo vicini al dolore della famiglia, nonché alla famiglia sportiva che lo ha sempre supportato». La manifestazione di domenica era la prima al circuito umbro, dove Amodeo aveva molte volte gareggiato, dopo l’emergenza sanitaria. L’avvocato 72enne lascia la moglie Sara e due figlie.

Un pezzo di storia «Se ne va un pezzo di storia. Era il decano di tutti i piloti ascolani – ricorda Gianni Cuccioloni, presidente del gruppo sportivo dell’Automobile Club di Ascoli e tra gli organizzatori della Coppa Teodori – nonché un esempio per tante generazioni. Pasqualino era legato a doppio filo con l’Automobile Club e il gruppo sportivo, in quanto ex consulente legale dell’Aci ed ex consigliere. Per tanti anni è stato presidente della commissione sportiva provinciale automobilistica. È stato uno dei primissimi, ad Ascoli, a correre anche fuori dalla nostra città, disputando gare in pista a tutti i livelli».

I commenti sono chiusi.