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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 12:23

«Atti d’indagine a distanza, no processi in remoto»: le proposte anti Covid di Cantone

Condivise con nove procuratori e Unione camere penali: chiesto deposito atti via Pec e accesso al sistema Tiap per i difensori

Cantone a Perugia ©M.G.

No a dibattimenti da remoto, sì ad atti di indagine a distanza, a partire dall’interrogatorio da parte del pm dell’indagato e con il consenso del difensore. E’ la presa di posizione comune dei capi di dieci procure, compresa quella di Perugia guidata da Raffaele Cantone, più Roma, Milano, Torino, Salerno, Reggio Calabria, Catanzaro, Palermo, Firenze e Napoli, condivisa con l’Unione delle camere penali (Ucp) e contenuta in un documento definito in vista delle misure per contenere la diffusione del contagio da Coronaviurs negli uffici giudiziari.

Pec e Tiap La giunta dell’Ucp con le dieci procure, per limitare l’afflusso di persone all’interno dei palazzi di giustizia, chiede anche di attribuire valore legale al deposito degli atti del difensore via pec e di prevedere l’accesso da remoto al sistema Tiap anche dei difensori per la conoscenza e il rilascio di copia degli atti depositati unitamente a provvedimenti cautelari o in vista del giudizio. Entrambe le misure, precisa il documento condiviso, potrebbero anche avere carattere permanente in ottica di razionalizzazione dell”attività della difesa.

Atti di indagine a distanza Convergenza tra Ucp e le procure in questione anche sulla possibilità di  svolgere le indagini da remoto. Con il consenso della parte interessata, dunque, viene messa sul tavolo del governo l’introduzione dell’interrogatorio da parte del pm del detenuto nella fase delle indagini e l’interrogatorio richiesto dopo la notifica dell’avviso conclusioni indagini dell’indagato anche se libero, oltreché gli altri atti per i quali sia necessaria la presenza della persona sottoposta a indagini.

Quali udienze in remoto Nel documento condiviso, inoltre, si propone anche di  individuare le tipologie di udienza e procedure non dibattimentali che possono essere trattate da remoto tra cui l’udienza di convalida di arresto e fermo; le udienze davanti al tribunale di sorveglianza e al magistrato di sorveglianza con collegamento da remoto per i detenuti, con sistema di comunicazione diretta e riservata con i difensori; in presenza di consenso delle parti, le udienze di opposizione alla richiesta di archiviazione, le udienze di patteggiamento in fase di indagini, le udienze di messa alla prova in fase di indagini, le udienze per la trattazione degli incidenti di esecuzione.

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