Currently set to Index
Currently set to Follow
domenica 22 maggio - Aggiornato alle 19:01

Assalto a Umbertide, il vigilante che ha sparato all’auto in fuga due anni fa subì un’altra rapina

La guardia giurata ferita mercoledì davanti alle Poste con il calcio del fucile è stato dimesso dall’ospedale: la prognosi è di 20 giorni

di Enzo Beretta

Il vigilante che mercoledì mattina davanti all’ufficio postale di Umbertide ha sparato contro la Fiat 500 dei rapinatori in fuga con un bottino di 300 mila euro neppure due anni fa si è ritrovato nel bel mezzo di un altro assalto avvenuto, sempre nello stesso paese, a pochi chilometri di distanza, nel parcheggio del supermercato Coop. Anche in quella circostanza – era l’11 marzo 2020 – venne preso di mira il furgone portavalori della Vigilanza Umbra, l’attacco provenne da tre uomini entrati in azione con il volto coperto, anche quella volta venne esploso un colpo di pistola, non da lui ma dal collega.

I proiettili Stavolta, in via Pitulo, davanti alle Poste, ancora nelle vesti di autista, dopo che il compagno era stato colpito con il calcio del fucile sullo sterno da uno dei due banditi intenzionati a scappare con i sacchi di denaro, è stato lui ad aprire il fuoco riuscendo a centrare la carrozzeria posteriore dell’auto che si allontanava a tutta velocità. Sono ancora in corso le indagini per stabilire quanti colpi abbia ‘piazzato’, è altamente probabile che il lunotto dell’utilitaria sia andato in frantumi quando è stato attinto da un proiettile scaricato dalla sua pistola semiautomatica.

LA MOGLIE DI DONATO FEZZUOGLIO: «CHI TUTELA LE FORZE DELL’ODINE?» 

I sacchi e le consegne Le buste contenenti denaro che i malviventi hanno caricato sulla Fiat 500 immediatamente dopo l’assalto – l’utilitaria è stata utilizzata per un breve tragitto, poi l’hanno cambiata dalle parti di via Kennedy, un chilometro più avanti, è probabile il contributo di un terzo complice – possono contenere 50 o 100 mila euro. Sono buste sigillate che vengono chiuse durante la videoregistrazione in alcuni speciali caveau. Mercoledì, dalla sede della Vigilanza umbra di Perugia, poche ore prima dell’assalto a Umbertide, era stato caricato il denaro destinato all’ufficio postale di quel paese più altri sacchi, destinati ad altre consegne che si sarebbero dovute perfezionare entro la stessa mattinata, perciò il furgone portavalori conteneva altro denaro rispetto a quello portato via dai rapinatori. Tra le prime destinazioni indicate nel foglio di marcia – un po’ come avviene per altri corrieri – infatti era stata indicato l’ufficio postale di Umbertide dove andavano consegnati i soldi utili al pagamento delle pensioni. Quei sacchetti con i soldi, allo sportello, non ci sono mai arrivati perché la guardia giurata che li ha scaricati dal furgone è stata aggredita con il calcio del fucile al petto: una ventina di giorni di prognosi, è già stato dimesso dall’ospedale.

I commenti sono chiusi.