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mercoledì 29 giugno - Aggiornato alle 14:35

Assalto al portavalori: esplosi colpi, una guardia ferita. Rapinatori in fuga con 300 mila euro

Vigilante colpito alla testa e disarmato. Trovata coi vetri in frantumi l’auto del commando

Assalto al portavalori

di C.F. e E.B. 

Due o tre uomini armati di fucili e col volto travisato hanno assaltato il furgone portavalori davanti all’ufficio postale di Umbertide. Secondo quando finora ricostruito, i rapinatori avrebbero minacciato, immobilizzato e disarmato una delle due guardie giurate, che sarebbe stata anche colpita alla testa ed è svenuta. Il vigilante ha 49 anni, è in buone condizioni ed è trattenuto al Pronto soccorso di Umbertide.

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Assalto al portavalori Durante la rapina sarebbero stati esplosi più colpi di arma da fuoco, non è chiaro se a far fuoco sia stato sia l’altro vigilante che anche i rapinatori. Certo è che un colpo ha mandato in frantumi il lunotto della Fiat 500 L rossa (foto) con cui i rapinatori si sono allontanati, seppur non di molto, dall’ufficio postale. L’auto è stata, infatti, ritrovata in via Kennedy, a poche centinaia di metri dal luogo in cui si è consumato l’assalto e non in zona Camporeggiano come inizialmente riportato: non è chiaro se all’interno ci siano macchie di sangue, ma certo è che sui sedili i rapinatori hanno lasciato delle sciarpe e dei cappucci utilizzate per il colpo.

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Bottino da 300 mila euro Secondo alcuni testimoni i rapinatori sarebbero saliti a bordo di una station wagon scura e sarebbero fuggiti portando con sé il bottino. La quantificazione del denaro sottratto nel momento in cui veniva consegnato all’ufficio postale è ancora in corso, ma si tratterebbe di circa 300 mila euro. La somma è particolarmente ingente perché oggi era in programma il pagamento anticipato delle pensioni.

Caccia ai banditi Carabinieri e poliziotti hanno organizzato, fin dai primi istanti, una serie di posti di blocco lungo le principali strade del comprensorio, facendo scattare la caccia ai banditi, che è tuttora in corso. Acquisite anche le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza della zona, che sono al vaglio in queste ore. L’assalto al portavalori non può non riportare alla memoria il dramma del carabiniere Fezzuoglio, ucciso da un commando di rapinatori nella stessa città, nel 2006, nella filiale Monte dei Paschi di Siena.

 

 

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