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giovedì 18 agosto - Aggiornato alle 00:28

Arrestato a New York il «ladro di libri»: è l’umbro Filippo Bernardini. Tra le vittime anche Dan Brown

Il 29enne originario di Amelia, è accusato di essersi impossessato di romanzi inediti di alcuni dei più noti scrittori degli ultimi anni

L'aeroporto Kennedy

Filippo Bernardini, 29 anni, nativo di Amelia è l’uomo arrestato nelle scorse ore a New York con l’accusa di essersi impossessato, in modo fraudolento, di romanzi inediti, mai finora pubblicati, di alcuni dei più noti scrittori degli ultimi anni. Bernardini, impiegato a Londra dell’ufficio diritti della Simon & Schuster, una delle più grandi case editrici statunitensi rischia 20 anni di carcere per frode telematica e furto di identità. L’uomo è stato arrestato all’aeroporto internazionale John Fitzgerald Kennedy.

La vicenda Secondo quanto emerge Bernardini, usando circa 160 identità false molte delle quali simili a quelle delle grandi case editrici, si sarebbe spacciato per editore o scout delle stesse. Secondo quanto riportato dai media «avrebbe impersonato individui dell’industria editoriale per fare in modo che gli autori, incluso un vincitore del premio Pulitzer, gli inviassero manoscritti prima della pubblicazione a proprio vantaggio». Quale fosse lo scopo è da capire, visto che poi non li ha messi in vendita in alcun modo. Al momento non sembra che da tutte queste operazioni abbia ricavato qualche vantaggio economico. C’è solo qualche ipotesi: mitomania, ossessione o ricerche di mercato.

Il metodo Gli agenti hanno svelato il metodo. Studiava la sua vittima, sceglieva accuratamente il profilo da interpretare, preparava una mail falsa e poi piombava sulla sua preda. La maggior parte dei colpi venivano fatti via mail: questo collezionista di testi inediti creava un indirizzo fasullo, magari modificando di poco una mail ufficiale. Gli bastava cambiare il dominio o sostituire qualche carattere per lanciare il primo approccio verso le sue vittime. Metodo banale, certo. Ma era nell’interpretazione del personaggio che Bernardini svelava il suo talento: utilizzava il linguaggio delle varie case editrici per fingersi credibile. L’elenco delle sue vittime contiene però alcuni degli scrittori più noti degli ultimi anni, da Dan Brown a Margaret Atwood. Da segnalare anche un tentativo di furto all’italiana Elena Ferrante, non andato a segno.

 

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