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martedì 28 settembre - Aggiornato alle 16:41

Appalti in sanità: dieci indagati e raffica di sequestri in Usl 1 e Servizi associati

Per la procura sono stati assunti figli di dipendenti pubblici in cambio dell’assegnazione e di proroghe del servizio di pulizia

Pm Formisano e Abbritti ©Fabrizio Troccoli

Dieci indagati e una raffica di sequestri. E’ l’inchiesta sugli appalti in sanità, precisamente le gare e le proroghe relative ai servizi di pulizia dell’azienda ospedaliera di Perugia e dalla Usl1, su cui indagano i pm Paolo Abbritti e Mario Formisano. Si tratta dell’indagine da cui è poi scaturita Concorsopoli, messa da parte nel corso del 2020 per dare precedenza agli accertamenti a carico di esponenti politici, manager della sanità e medici, ma ora al centro di un’accelerazione da parte della procura di Perugia e degli uomini del Nucleo di polizia economica della Guardia di Finanza. La notizia è stata riportata dal quotidiano La Nazione. 

Appalti in sanità: dieci indagati  Mercoledì gli uomini delle fiamme gialle hanno compiuto due blitz, uno negli uffici della Usl 1 e un altro in quella cooperativa Servizi associati, con il sequestro di documenti e dispositivi informatici. L’ipotesi formulata dai magistrati è corruzione, turbativa d’asta e frode nelle forniture, reati contestati a vario titolo ai dieci indagati. Al centro del fascicolo ci sono le assunzioni di figli di personale pubblico di Usl 1 e azienda ospedaliera di Perugia nella cooperativa Servizi associati in cambio, questa l’ipotesi, di presunti favori per l’assegnazione dei servizi di pulizia e sanificazione e le relative proroghe per 36 mesi (quando il massimo è di sei) per oltre 19 milioni «a discapito delle concorrenti cui è stato impedito di partecipare alla prevista procedura negoziata».

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