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lunedì 29 novembre - Aggiornato alle 22:33

Amelia, 18enne morta per sospetta overdose: choc nel borgo della lotta alla droga

Talento del kung fu, Maria Chiara Previtali ha avuto la maggiore età solo per 24 ore. Suo padre è ai vertici della Comunità Incontro

di Marta Rosati

Brillante atleta di kung fu, avrebbe saputo difendersi con maestria da un’aggressione fisica, ma a uccidere la studentessa di liceo scientifico, Maria Chiara Previtali è stata la droga nel giorno del suo 18esimo compleanno: la sua maggiore età è durata appena 24 ore o poco più. Dopo una festa ristretta e vissuta fuori da un locale per mancanza di posti a sedere, il suo finale di serata, che ha coinciso con la fine dei suoi giorni, Maria Chiara lo ha trascorso col suo fidanzato 21enne. Assieme, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti nella giornata di sabato, i due avrebbero assunto droga, eroina alla quale il corpo della giovane non ha retto. All’alba di un nuovo giorno da maggiorenne, il ragazzo l’ha trovata morta.

La lotta alle dipendenze È una cittadina sconvolta quella di Amelia, in qualche modo simbolo della lotta alle dipendenze, visto il segno indelebile dell’opera di Don Pierino a Molino Silla. Un senso di angoscia investe tutta la provincia di Terni, solo tre mesi fa turbata da un altro dramma, quello di Flavio e Gianluca: loro alla maggiore età non sono mai arrivati. E nel caso di Maria Chiara, la sorte è stata così beffarda da far sì che ne andasse, a causa della droga, la figlia di una delle colonne portanti della Comunità Incontro di Molino Silla: Claudio Previtali è nel direttivo della comunità di recupero per tossicodipendenti praticamente da sempre, sulla scia dell’insegnamento di Don Pierino.

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Chi era Maria Chiara Se ne va così una giovane che molti descrivono dolce ma allo stesso tempo grintosa e determinata; studentessa di liceo scientifico, pare che avesse buoni risultati a scuola. A ricordarla affettuosamente, nel dolore, è il suo maestro di kung fu Simone Mariani che in un video la mostra durante un allenamento in palestra: «Oggi uno dei giorni più brutti della mia vita, ciò che un padre o un maestro non deve mai passare, perdere una allieva come lei. Maria chiara, ti ho voluto e ti voglio bene come se fossi mia figlia e te ne vorrò sempre. Ho inserito questo video per ricordare quanto eri bella, brava, un’atleta eccellente. Ti voglio bene piccola e te ne vorrò sempre. R. I. P. il tuo maestro». Maria Chiara lascia i genitori e il fratello maggiore.

IL PROGETTO DELLA COMUNITÀ INCONTRO

Le indagini sulla morte della 18enne Da dove proveniva la droga, cosa ha esattamente ucciso Maria Chiara, quando si erano procurati l’eroina. Sono tutte domande alle quali gli inquirenti troveranno via via risposta, dai riscontri sui cellulari sequestrati, dall’autopsia e l’esame tossicologico. Mentre probabilmente nessuno troverà mai risposta al perché. Al vaglio dell’autorità giudiziaria la posizione del ragazzo, ascoltato per ore in caserma,  per la condotta possa in essere e per eventuali omissioni. Sul caso indagano i carabinieri del comando provinciale di Terni, quelli del reparto operativo condotti da Marco De Martino e i militari della Compagnia di Amelia coordinati dal comandante Raffaele Maurizi assieme al comando stazione amerino affidato a Roberto Saba. Per la procura il pm Camilla Coraggio.

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