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lunedì 26 settembre - Aggiornato alle 07:48

Alluvione, case e aziende allagate: danni per milioni di euro. E una frana mette a rischio un intero paese

La frana che minaccia Parrano

di Ivano Porfiri

Tolta l’acqua, restano le ferite sul territorio umbro. Laceranti, profonde. Ferite e danni da milioni di euro. Un paese, Parrano, rischia di franare via. Tante aziende sono sull’orlo del collasso. Decine di famiglie sono fuori di casa e viene da chiedersi come si sia gestito il territorio in questi anni e se non serva una seria e profonda opera di risanamento idrogeologico.

Piena del Tevere Dopo le piogge che hanno causato l’alluvione a Orvieto e nel Marscianese, l’allarme di martedì è stato per la piena del Tevere: gli argini si sono rotti in più punti causando allagamenti. A Todi una cinquantina di residenti a Pian di San Martino sono stati evacuati, a Orte è stata allagata la stazione. Poi campi e case sparse sono finiti sott’acqua.

Le immagini dell’alluvione negli scatti dei lettori

Esondano i fiumi in Umbria: il video

Si spala il fango Dove l’acqua ha invaso le case, in primis a Orvieto Scalo e paesi limitrofi, nella Valle del Nestore, ma anche in altre zone dell’Umbria come Citerna, il giorno dopo si spala il fango e si comincia la conta dei danni. Milioni di euro. La presidente Catiuscia Marini si è recata a Marsciano e Todi e poi tocca a Orvieto. La richiesta è di fare la voce grossa col governo per non ripetere la lunga tiritera avvenuta col sisma di Marsciano.

Fotoreportage: Orvieto sommersa dall’acqua

Riaperta l’A1 Almeno Autostrade per l’Italia comunica che, sull’A1 Milano-Napoli è stato riaperto ai mezzi leggeri, con una deviazione sulla carreggiata nord, il tratto tra Orte e Valdichiana in entrambe le direzioni. Dopo le 9 è prevista la riapertura completa anche ai mezzi pesanti. Il che dovrebbe alleggerire la pressione sulle strade umbre, martedì congestionate dal traffico.

Marsciano il giorno dopo. Il video

Allagamenti a Marsciano: il video

Paese in bilico: Parrano Intanto emergono le ferite sul territorio. Un fronte franoso di oltre centro metri si è aperto sul versante sud/sud-est del centro storico di Parrano, nel Ternano. Si tratta di una zona a forte rischio, già nota sin dal 1908, per la fragilità dell’assetto idrogeologico e per via di un movimento franoso che spinge la collina verso il Fosso di San Giovanni. Molti anni fa, così come risulta da un acquerello dei primi dell’Ottocento, tale dissesto era impedito e contenuto per mezzo di una serie di terrazzamenti che accoglievano orti urbani e che degradavano, con sapienza ingegneristica, verso il Fosso. Ma negli ultimi cinquant’anni la modernità ha affidato l’attività di contrasto idrogeologico alle sole Robinie e alla vegetazione spontanea.

L’allarme del sindaco «Si tratta di una zona caratterizzata da fortissime pendenze verticali – afferma il sindaco di Parrano Vittorio Tarparelli –. Martedì mattina un cittadino ci ha segnalato un primo e preoccupante smottamento a pochi metri dalle abitazioni. Ma le brutte notizie non erano finite perché qualche decina di metri più in là, un’estesa parete di collina era di fatto scivolata a valle. Niente più arbusti e alberi, solo il rosso di una sinistra abrasione». «Il centro storico di Parrano – prosegue il sindaco – rischia in questo modo di rovinare in basso. La nuda terra, lasciata scoperta dalla frana, rappresenta un serio pericolo perché ora asseconda infiltrazioni quindi ulteriori smottamenti. Serve un intervento sommamente urgente». Tarparelli segnala che «quest’estate ho scritto in Regione segnalando piccole frane e piccoli cedimenti sulla Ripa di Parrano. Fenomeni minimi e nondimeno degni di un certo interesse, specie in prossimità di una zona classificata a medio-alto rischio idrogeologico. La nostra ‘rupe’ cade a piombo sul Fosso di San Giovanni e ogni suo movimento costituisce una minaccia per il centro abitato antico. Ci sono cresciuto a Porta Ripa, conosco i suoi movimenti, le sue arterie  e le sue ossa. Ma quello che ho visto ieri mi ha impensierito». «Sono allarmato – conclude Tarparelli – perché ora il centro storico di Parrano appare fragilissimo, minacciato da un morbo manifestatosi sotto forma di macchie rosse di terra abrasa a precipizio su dirupi.  Ho richiesto un sopralluogo urgente da parte di Regione e Protezione Civile per verificare lo stato delle cose e i possibili rischi per la popolazione».

Maltempo: gli allagamenti lungo la Pievaiola a Capanne

Annega il lavoro In un’altra zona dell’Umbria, Città della Pieve, il nubifragio dei giorni scorsi ha pesantemente colpito tutte le frazioni del Comune, situate a valle rispetto alla collina del centro storico. In particolare, stanno subendo le conseguenze più gravi del maltempo le zone di Ponticelli e di Po’ Bandino, con danni sia alle abitazioni, sia alle attività produttive. Il sindaco Riccardo Manganello ha chiesto alle autorità regionali la dichiarazione dello «stato di calamità e di emergenza». A Ponticelli, in particolare, la complessità della rete idrica e le numerose rotture, in vari punti, hanno provocato seri allagamenti alle strutture produttive, rimaste letteralmente sommerse da acqua e fango; ancora martedì l’acqua raggiungeva ancora in alcuni punti il metro e mezzo di altezza. Anche a Po’ Bandino, le più colpite sono le aziende commerciali e artigianali. «Il tessuto produttivo della città sta pagando un prezzo altissimo – spiega il primo cittadino – e, oltre alla solidarietà morale che le istituzioni regionali hanno già espresso, si aspetta aiuto concreto e sostegno economico per ripartire subito. Chi sta vedendo annegare il frutto del proprio lavoro – sottolinea il sindaco – per non arrendersi ha bisogno di un aiuto economico che consenta alle imprese di riprendere subito il loro lavoro, e per questo servono strutture riparate, l’acquisto di nuovi macchinari e nuove attrezzature».

2 risposte a “Alluvione, case e aziende allagate: danni per milioni di euro. E una frana mette a rischio un intero paese”

  1. […] in emergenza Ma in tanti luoghi l’emergenza resta acuta. Oltre che a Orvieto, ad esempio a Parrano per una frana o a Città della Pieve, dove con provvedimento del sindaco è stato istituto il […]

  2. […] sopralluogo a Parrano, su invito del sindaco Vittorio Tarparelli, per verificare la situazione della frana che mette a rischio una parte del centro storico e che si è prodotta a seguito delle piogge straordinarie dei giorni scorsi. I tre parlamentari […]

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