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sabato 26 settembre - Aggiornato alle 08:13

Carcere, aggressione e minacce: detenuto afferra agente al collo e gli strappa la collana

A denunciare pubblicamente il fatto è la Cgil Funzione pubblica di Terni: «Troppi episodi, tanti rischi»

Il carcere di Terni

«Minacce e offese di natura sessista al personale femminile di polizia penitenziaria e una violenta aggressione ai danni di un agente. Questo l’episodio che si è verificato martedì pomeriggio nel carcere di Terni: un detenuto, durante l’immissione ai cortili passeggio, pretendeva di parlare con l’ispettore di reparto al momento impegnato in altre attività e, al diniego del personale operante, ha afferrato prima al braccio e poi al collo il poliziotto al quale strappato una collana in oro provocandogli evidenti abrasioni, anche ad un braccio. Solo grazie all’intervento di altre unità, l’uomo è riuscito a liberarsi dalla violenza del suo aggressore accompagnata da pesanti offese e minacce alle poliziotte presenti».

Carcere di Terni A raccontare il fatto è la Fp Cgil di Terni che esprime solidarietà e vicinanza non solo all’operatore in questione «ma a tutti coloro che che quotidianamente subiscono aggressioni, dobbiamo purtroppo segnalare la totale inerzia dell’amministrazione. Ricordiamo che questa o.s., infatti, attende ancora riscontro di due precedenti note (una del 22 luglio u.s., l’altra del 31 agosto) con cui si denunciavano analoghi fatti per un episodio del 21 luglio 2020. Chiediamo immediati interventi per il caso di specie, urgente riscontro della presente nonché delle precedenti note citate e auspichiamo un segnale di sensibilità nei confronti delle OO.SS. e dei lavoratori che queste rappresentano che si dicono stanchi della situazione e dei rischi che quotidianamente vivono presso l’istituto ternano».

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