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sabato 26 novembre - Aggiornato alle 09:20

Aggredisce un anziano poi minaccia il titolare di una ciclofficina: «Ti taglio la gola»

Non trova qualcuno disposto a riparare la ruota posteriore e dà di matto, le testimonianze: «Lo conoscono tutti, è un provocatore»

di M.R.

Due aggressioni nel giro di un’ora, 90 minuti al massimo, e a poche centinaia di metri l’una dall’altra in una zona centrale di Terni. Entrambe, e non certo a caso, si sono consumate nei pressi di due ciclofficine. Una fisica; l’altra verbale. Protagonista un uomo sulla 50ina che, dalle testimonianze raccolte tra via Carrara e via Giandimartolo di Vitalone, è noto per il suo modo insistente e molesto di chiedere l’elemosina, provocare e minacciare, gettando le persone che lo incontrano in uno stato di soggezione. È conosciuto come Matteo, si dice viva con la famiglia e non abbia occupazione.

Aggredisce un anziano Giovedì mattina attorno alle 12 si è presentato in sella alla sua bici nel punto vendita ‘G bike’ di via San Nicandro e al titolare ha chiesto di riparare la ruota posteriore del mezzo. L’uomo, avendo altri lavori già prenotati, lo avrebbe invitato a ripassare casomai in un altro momento e lui non ha gradito, tanto che agitandosi ha fatto cadere la due ruote a terra. Ad avere la peggio è stato allora un anziano che pensava di rendersi utile raccogliendo il mezzo e che invece per tutta risposta è stato aggredito. Nella foto, ricavata dalle immagini di videosorveglianza dell’attività commerciale, si vede l’istante precedente il contatto fisico. Natale, così si chiama la vittima dell’aggressione, non ha riportato per fortuna conseguenze serie, ma lo spavento è stato tantissimo; agli amici che lo hanno contattato per conoscere le sue condizioni, avrebbe riferito di aver paura di tornare sul posto, dove è solito trascorrere qualche ora in chiacchiere nel viavai dei clienti di G bike. Il titolare del negozio, acquisite le riprese della propria telecamera, le ha mostrate alle forze dell’ordine intervenute sul posto e messe a loro disposizione.

Minacce di morte Poco dopo, allo stesso Corpo, è arrivata poi la chiamata per un’aggressione verbale con minaccia di morte del tipo ‘Ti taglio la gola’. Gli uomini in divisa in questo caso non sono intervenuti, hanno piuttosto invitato il segnalante a sporgere denuncia presso i loro uffici. A chiamare in questo caso, il titolare delle ciclofficina Lumago, a due passi dal Caos. Alla presenza di una testimone, una cliente in attesa di riprendere la propria bici in riparazione, lo stesso soggetto qui sarebbe entrato con la pretesa di ricevere un lavoro immediato. Al diniego per altri impegni, avrebbe allora chiesto un attrezzo; realizzato comunque di non essere in grado di fare da sé è tornato alla carica. A quel punto dati gli spazi ristretti del locale, il titolare, che come molti conosce l’uomo per i suoi modi di spaventare le persone, lo avrebbe invitato a uscire suscitando la reazione irosa di tale Matteo, che ha preso a insultarlo e intimidirlo, allontanandosi con la sua bici. Altre persone che hanno avuto modo di ascoltare quanto accaduto, confermano come, verosimilmente disturbato, quest’uomo sia incline a molestie e intimidazioni: «Se è arrivato ad alzare le mani su qualcuno  – commentano -, speriamo sia la volta buona che chi di dovere prenda provvedimenti nei suoi confronti».

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