lunedì 28 settembre - Aggiornato alle 05:10

Adolescenti morti, sarà lutto cittadino. Il vescovo: «Pianto per Flavio e Gianluca»

Il sindaco di Terni: «Dolore immenso, osserviamo tutti un minuto di silenzio». Comunità Incontro: «Emergenza droga»

foto Rosati

«Gianluca e Flavio, due ragazzi adolescenti, 15 e 16 anni, dei nostri rioni, della nostra città, trovati morti nel proprio letto nella stessa mattinata. Non osiamo immaginare il dolore di genitori e familiari. A loro ci stringiamo in una solidale compassione per la perdita prematura di questi che sono figli loro e anche nostri». Così il vescovo della diocesi di Terni-Narni-Amelia, padre Giuseppe Piemontese, all’indomani della tragedia che si è consumata nel capoluogo mentre il sindaco di Terni ha deciso di proclamare il lutto cittadino per il giorno nel quale si svolgeranno i funerali. Le bandiere del Comune di Terni saranno poste a mezz’asta, mentre il gonfalone sarà inviato alle celebrazioni funebri. Sarà osservato un minuto di raccoglimento negli uffici comunali, che il sindaco invita ad estendere a tutte le attività cittadine.

LA CONFERENZA STAMPA DEL PROCURATORE

FERMATO 41ENNE, PARLA L’AVVOCATO

Piemontese «Ognuno esprime conforto secondo la propria sensibilità. La Chiesa cattolica – dichiara il vescovo nel suo messaggio – pur avvertendo il peso insostenibile della morte di due ragazzi, sull’esempio di Gesù che si unisce al pianto e al conforto della madre vedova e di Giairo, osa ribadire che la morte non avrà l’ultima parola. E tuttavia nel bisbigliare dei capannelli di amici e curiosi si stigmatizza l’assurdità di queste giovani morti e la solitudine esistenziale di chi ha ancora bisogno di protezione, sostegno e accompagnamento educativo verso la vita. Tante sono le chimere e gli agguati sottovalutati, dagli esiti pericolosi e a volte ahimè tragici. È tanta la superficialità con cui, noi adulti, cattivi maestri, trattiamo materie che  affidiamo a fragili mani in nome della libertà, il cui esito spesso inesorabilmente porta al baratro. Molte volte abbiamo lamentato l’insufficienza di attenzione educativa e sociale verso le giovani generazioni; ancora più frequentemente siamo stati derisi come retrogradi quando abbiamo stigmatizzato  proposte legislative e sociali,  che sottovalutano i rischi connessi a ‘ragazzate’, a ‘modiche dosi’, ad ‘usi personali’, che col tempo portano a tragedie collettive. Confortiamo le mamme e i papà in lutto e per loro invochiamo la carezza di Maria Santissima Addolorata, madre di un figlio morto innocente, maestro e artefice di conforto e consolazione. Fissando i volti spenti di Gianluca e Flavio, accresciamo in noi la compassione e l’amore per la vita. Tutti noi vogliamo lasciarci coinvolgere dalla responsabilità verso le giovani generazioni, ciascuno secondo la propria missione, affinché tali tragedie non si ripetano mai più».

I DUE RAGAZZI MORTI

Sindaco di Terni «Sono sgomento e profondamente addolorato – è il commento del sindaco Leonardo Latini – per la tragedia che ha colpito due giovanissimi ragazzi e l’intera città di Terni. In questo momento intendo esprimere la vicinanza mia e dell’istituzione che rappresento, oltre che dell’intera comunità ternana, alle famiglie che hanno subito questa enorme perdita. Il lutto cittadino, oltre ad esprimere la vicinanza della comunità locale alle famiglie colpite da una tragedia così grande – dice il sindaco – spero serva a tutti a comprendere la gravità di queste morti assurde, a capire che ognuno di noi condivide una parte di responsabilità non solo per la tragedia accaduta, ma soprattutto rispetto a quel che si può fare per cambiare la situazione che ha contribuito a causarla. La socialità dei giovanissimi non può ridursi al livello da dover essere mediata da alcol, sostanze stupefacenti o dalla virtualità; occorre ricostruire un modello di comunità più naturale, rimettere al centro le famiglie, sostenerle – anche come istituzioni –  nel caso in cui ce ne sia la necessità, creare occasioni d’incontro, confrontarsi con le esigenze e i problemi degli adolescenti e dei giovani, non lasciarli soli, ma anche far capire loro l’importanza, la necessità e la convenienza delle regole. Interverremo sul fronte della sicurezza urbana già nei prossimi giorni con provvedimenti che sono il risultato di un lavoro programmato da tempo in collaborazione con la Questura. Riguardo a una maggiore presenza in città e nei quartieri del Comune, del sindaco, dell’amministrazione in senso ampio e sull’ascolto e il confronto delle diverse necessità, m’impegno personalmente e mi attiverò quanto prima». Il sindaco Leonardo Latini ringrazia il procuratore Alberto Liguori, il sostituto Raffaele Pesiri, i Carabinieri e tutte le Forze dell’Ordine per l’efficace e immediata attività investigativa svolta con un’azione utile a far capire che nella città di Terni i reati, specie quelli più gravi e odiosi, non restano impuniti».

Comunità Incontro Nella giornata di mercoledì anche la Comunità Incontro Onlus interviene sulla tragica scomparsa dei due ragazzi ternani: «Esprimiamo sgomento, smarrimento e la nostra più profonda vicinanza alle famiglie dei ragazzi deceduti ieri mattina a causa di un mix letale di sostanze droganti. Quello che è accaduto obbliga tutti noi a riflettere e a fare autocritica: non è accettabile che il messaggio della prevenzione non sia forte e chiaro, che non si riesca a trasferire ai nostri giovani la consapevolezza delle conseguenze legate all’uso di sostanze, che come nel caso dei due adolescenti possono essere estreme. La strategia adottata dalla società contemporanea necessita di un aggiustamento perché oggi più che mai è necessario parlare alle fasce d’età più indifese e più a rischio, con il loro linguaggio. Dobbiamo ascoltare i ragazzi e loro devono ascoltarci. Le nostre parole, devono andare a segno. In sole tre settimane in Umbria sono stati registrati cinque decessi per abuso di sostanze, mentre i dati diffusi dalla Direzione centrale per i servizi antidroga del Ministero dell’Interno relativi all’Umbria, segnano l’aumento di oltre il 120% dei quantitativi di droga sequestrati in un anno a conferma che la nostra è tra le regioni italiane più a rischio».

Giampaolo Nicolasi «Numeri che conosciamo come Comunità – puntualizzail capostruttura di Molino Silla di Amelia Giampaolo Nicolasi – e per questo chiediamo alle istituzioni e a tutte le autorità competenti di fare fronte comune sul primo punto: la prevenzione, per arginare a monte l’emergenza. A causa del Covid-19 le nostre tradizionali attività di sensibilizzazione nelle scuole e sul territorio hanno dovuto subire una brusca fermata, ma come struttura terapeutica siamo già al lavoro per individuare nuove forme di dialogo con le fasce d’età più vulnerabili per coinvolgere i ragazzi attraverso le nuove tecnologie e i social per non vanificare gli sforzi fatti ma si prosegua nell’intento di isolare i fattori di rischio e metterli in guardia sugli effetti distruttivi delle sostanze. Occorre dare ai giovani tutti gli strumenti necessari per difendersi e tutelarsi, affiancarli nel loro percorso: la conoscenza, le informazioni sono fondamentali per riconoscere i pericoli e agire di conseguenza. Sul nostro territorio sussiste un’emergenza droga che va combattuta alla radice, non con la legalizzazione delle sostanze – come una parte della società auspicherebbe – ma fornendo ai giovani gli anticorpi e i valori necessari per salvaguardarsi uno stile di vita sano e libero. E’ il momento che la politica, a livello locale e centrale, prenda una posizione netta e chiara contro qualsiasi tipo di sostanza. Basti pensare che la normativa (309/90), che regola i servizi per le dipendenze risale a oltre 30 anni fa: totalmente obsoleta. E’ tempo di adeguarla ai nuovi scenari. Quello che è successo ieri notte, dimostra che quanto stiamo facendo per combattere le dipendenze, non basta. Occorre rafforzare l’azione e agire Insieme per la vita contro la droga. Come Don Pierino ci ha insegnato».

Raffaele Nevi «Sono profondamente scosso da quanto accaduto ai due giovanissimi ternani, trovati senza vita». Si aggiunge ai messaggi di cordoglio il deputato Fi Raffaele Nevi. «Lo dico da padre, prima che da rappresentante delle istituzioni. È una tragedia che ha segnato tutta la nostra comunità. È difficile trovare le parole in questa circostanza, nessuna infatti potrà lenire il dolore dei familiari. Ora è il momento del silenzio e della preghiera per queste due giovani creature e per le loro famiglie. Quanto accaduto però deve farci riflettere molto. Cosa possiamo fare noi per evitare che simili episodi non si verifichino più e che si fermi una volta per tutte la vendita della morte? Come possono le Istituzioni e le famiglie far capire meglio ai giovani il valore prezioso della vita?  Qui serve l’impegno di tutti perché in gioco c’è il futuro dei nostri figli».
Fratelli d’Italia «Il gruppo consiliare di FdI Terni, unitamente ai suoi assessori, si stringe intorno al dolore di tutta una città per l’accaduto che ha visto due giovanissimi ragazzi perdere la vita nel sonno. Un dolore che ci unisce tutti intorno alle famiglie dei ragazzi e ci fa sentire in debito verso una generazione in grossa difficoltà nel trovare una tranquillità e un equilibrio che noi tutti dovremmo essere in grado di assicurare loro. Il lavoro delle Forze dell’Ordine all’opera per capire cosa possa avere causato la morte prematura dei due ragazzi potrà portare all’individuazione di un eventuale responsabile materiale ma di certo non alla risoluzione di un problema generazionale: i nostri ragazzi hanno ora più che mai bisogno di aiuto ed è compito anche di noi istituzioni fare il massimo per darne».
 
Donatella Porzi «Mettere in pratica azioni volte a contrastare le varie forme di dipendenza, soprattutto quelle legate all’età adolescenziale» Così la consigliera regionale del Partito democratico, Donatella Porzi che, in proposito, annuncia la presentazione di una mozione per impegnare la Giunta regionale ad intervenire “con forza su un tema che merita grande attenzione e tutti i nostri sforzi». Porzi, con chiaro riferimento alla morte dei due ragazzi di Terni, rimarca la «necessità di intervenire urgentemente per far fronte ad un’emergenza sulla quale ogni istituzione, a partire dalla Regione, è chiamata ad intervenire con tutti gli strumenti necessari. Il contrasto alle dipendenze – scrive Porzi – rappresenta una priorità assoluta per la quale la Giunta regionale è chiamata a mettere in pratica
un’ampia azione di sensibilizzazione, attraverso un’attività di informazione e formazione sul territorio con il coinvolgimento diretto, oltre che delle Amministrazioni locali, della scuola, delle federazioni ed associazioni sportive e culturali affinché possa prevalere la consapevolezza tra comportamento e salute, fisica e mentale. Tutti noi – conclude -, al di là di ogni appartenenza politica, siamo chiamati ad una azione condivisa e strutturata che possa
rappresentare un supporto intelligente e concreto per le famiglie e per tutte le realtà che quotidianamente operano con i giovani».
Lega giovani «La morte di Gianluca e Flavio, due adolescenti ternani di 15 e 16 anni, causata verosimilmente da sostanze stupefacenti, ha generato in tutti noi profondo dolore, ma anche indignazione per una società incapace di

garantire ai propri ragazzi sicurezza ed altrettanto incapace di infondere in loro solidi valori ed ideali che condannino l’uso di droghe di ogni tipo». Queste le parole del Coordinatore della Lega Giovani di Assisi Jacopo Pastorelli. Prosegue il Coordinatore di Perugia Gianluca Taburchi: «Esprimiamo vicinanza e cordoglio alle famiglie dei due ragazzi, auspicando che venga severamente punito chi ha procurato le sostanze mortali ai due giovanissimi». Conclude il Coordinatore di Terni Francesco Pocaforza: «Bene ha fatto il sindaco Latini a decretare un giorno di lutto cittadino in occasione dei funerali, interpretando il sentimento di una intera comunità. La tragedia accaduta deve spingerci a una riflessione profonda sul valore della vita e ad una sempre più attenta analisi sulla situazione di disagio che vivono i giovani nella società di oggi. Rivolgiamo i complimenti al procuratore Liguori che ha condotto le indagini con il prezioso contributo dell’Arma dei Carabinieri, arrivando in poco tempo a individuare una pista valida per giungere alla verità».

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