sabato 20 gennaio - Aggiornato alle 00:31

Terni, disposta autopsia per l’operaio Ast Menichino: acciaieria in lutto, bandiere a mezz’asta

Gip Tordelli fissa udienza per il 17 gennaio: incarico al medico legale Suadoni. La mamma: «Non fiori, donazioni a Aladino Onlus»

 

Tk-Ast, bandiere a mezz'asta

di Marta Rosati

Disposta l’autopsia sul corpo di Gianluca Menichino, l’operaio Ast morto dopo sei mesi di agonia a seguito del terribile incidente in fabbrica avvenuto il 10 luglio scorso. Dell’esame autoptico e degli accertamenti medico-legali di occuperà il dottor Fabio Suadoni chiamato a formulare il giuramento di rito in udienza il prossimo 17 gennaio. Così ha deciso il Gip Simona Tordelli accogliendo la richiesta di esame probatorio, per legare la morte del 35enne all’infortunio. L’istanza formale era stata presentata nei giorni scorsi dal pm Tullio Cicoria, titolare del fascicolo, spinto dal legale della famiglia Menichino, Marco Tudisco.

Autopsia affidata a Suadoni Prima del 17 gennaio dunque non si conoscerà la data dell’autopsia, perché sarà proprio il medico legale incaricato, all’atto del giuramento, a calendarizzare l’esame all’ospedale di Branca, dove Gianluca si è spento il 9 gennaio scorso. La famiglia, che ha sperato sino alla fine che il ragazzo silenzioso, forte e generoso potesse farcela, attende ora il termine di questa fase per procedere col funerale, presumibilmente lontano da telecamere e occhi indiscreti, visto che si dice avverrà in forma privata. Tanti i messaggi di cordoglio espressi da istituzioni e politici umbri ai familiari del giovane operaio, da sempre vicini ai suoi cari anche il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo e gli apicali di Ast che simbolicamente dimostrano di partecipare al lutto: in viale Brin le bandiere sono a mezz’asta.

L’addio all’operaio Ast La mamma intanto ha espresso il suo desiderio, ovvero che l’addio a Gianluca si traduca in un gesto di solidarietà: «Niente fiori – ha fatto sapere alla redazione di Umbria 24 -, in disgrazie così gravi con grande partecipazione si può dare un grande aiuto. Questa è una associazione per ragazzi diversamente abili che ha fondato una mia amica che ha un figlio dell’età di Gianluca che è autistico. Il bonifico va intestato all’Associazione Aladino Onlus. IBAN: IT 18y,0570414401000000001176 BANCA POPOLARE DI SPOLETO. SPORTELLO BORGORIVO. Ringraziamo quanti in ricordo di Gianluca daranno un piccolo aiuto».

Attesa perizia incidente probatorio Per l’infortunio, come noto, la procura lo scorso luglio ha immediatamente aperto un’inchiesta che vede a tutt’oggi nove persone indagate, figure più o meno di spicco all’interno dello stabilimento siderurgico di viale Brin. Senza dubbio il nome che balza agli occhi è quello dell’ingegnere Massimo Calderini, in azienda secondo solo all’ad Massimiliano Burelli. Dopo la morte dell’operaio si indaga per omicidio colposo e nella giornata di sabato dovrebbe arrivare la perizia dell’incidente probatorio effettuato per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente: il carroponte e il rotolo d’acciaio che schiacciò Menichino sono ancora sotto sequestro, fermi a quel 10 luglio 2017.

@martarosati28

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *