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sabato 25 maggio 2013 - Aggiornato alle 21:48
19 febbraio 2011 Ultimo aggiornamento alle 17:12

Nel 2010 le imprese tornano ad aumentare ma continua l’emorragia delle ditte artigiane

di Daniele Bovi

La luce in fondo al tunnel della crisi economica appare più vicina. Almeno così risulta dallo studio di Unioncamere relativo alla natalità e alla mortalità delle imprese italiane registrate presso le Camere di commercio. Nel 2010 infatti sono state registrate in Umbria 6.093 imprese mentre le cessazioni sono state 4.828: un saldo positivo pari a 1.265 imprese che significa un +1,33% rispetto al 2009, quando il tasso di crescita era stato dello 0,38%. Un tasso di crescita, quello relativo al 2010, appena inferiore a quello delle regioni del Centro nel loro complesso, che hanno fatto registrare un +1,66%.

Provincia per provincia
Nella classifica stilata provincia per provincia Terni fa segnare un +2,22% (1.636 imprese nate contro le 1.146 cessate) che significa terzo posto in Italia dietro a L’Aquila (+2,72%) e Roma (+2,42%). Il tasso di crescita che riguarda la provincia di Perugia invece (+1,06%, 4.457 imprese nate contro le 3.682 cessate) è buono per piazzarsi a metà classifica.

Soffrono le imprese artigiane
Analizzando i dati di Unioncamere più in profondità, settore economico per settore economico, si nota come anche l’Umbria non sfugge al trend nazionale che vede in forte sofferenza le imprese artigiane: 1.780 quelle registrate nel 2010 contro le 1.930 cessate. Un meno 150 sullo stock complessivo che significa -0,61% contro il -0,96% del 2009: un dato però fortemente sbilanciato territorialmente e che è indice di quella crisi che non risparmia la manifattura e il mondo delle costruzioni. Su base provinciale infatti è quella di Perugia a soffrire con le sue 157 imprese artigiane chiuse nel 2010, compensate su base regionale dalle sette nate a Terni. Positivo invece il dato che riguarda le cooperative, con 1.671 imprese nate contro le 1.658 cessate.

Cipiccia: continua l’incremento La performance della provincia di Terni è commentata con soddisfazione dalla Camera di Commercio, che con il suo presidente Enrico Cipiccia sottolinea come continui «l’incremento, iniziato a partire dal 2008, del numero complessivo delle nostre imprese, che consolida il trend positivo registrato dalla struttura imprenditoriale provinciale. La crescita del numero delle imprese del settore alloggio e ristorazione mostra una vivacità che auspico possa riflettersi positivamente anche nell’andamento dell’intero comparto turistico».

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