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sabato 25 maggio 2013 - Aggiornato alle 11:56
18 aprile 2012 Ultimo aggiornamento alle 11:09

Crisi idrica nel Ternano, scatta il piano di emergenza: «Difficoltà di approvvigionamento per l’estate»

In Umbria è emergenza idrica

La Sii scpa e l’Ati 4, in collaborazione con Asm, Aman e gli altri soci operativi, hanno predisposto piani di emergenza per fronteggiare i possibili effetti della crisi idrica legati alla scarsità di precipitazioni meteoriche che si sta registrando in questo periodo. Nonostante le piogge di questi giorni, la situazione venutasi a creare a causa delle inusuali condizioni climatiche potrebbe determinare nel periodo compreso tra la tarda primavera e l’estate situazioni di difficoltà, soprattutto nelle zone periferiche del territorio provinciale.

Le località a rischio Per tale motivo Sii e Ati hanno predisposto piani di intervento straordinario su alcuni tratti della rete idrica dei comuni di Stroncone, Avigliano Umbro, Penna in Teverina, Giove, Montecchio, Narni, Amelia, Montegabbione e Ficulle prevedendo investimenti per circa 1 milione di euro. I dati del monitoraggio delle sorgenti confermano la situazione di difficoltà. La sorgente della Lupa ad Arrone, ad esempio, è passata da una portata media di 300 l/s ad una molto più bassa di circa 40 l/s. L’Onnina, a Stroncone, ha attualmente una portata che sfiora i 3 l/s rispetto a una media di 10.

Interventi Sii e Ati 4, scrivono in una nota che  «stanno già operando  per assicurare il necessario apporto idrico ai centri abitati, ai cittadini, alle attività economiche e alle strutture socio – sanitarie e assistenziali con progetti di implementazione del sistema idrico. A tale proposito Sii e Ati hanno già avviato il potenziamento della rete idrica da Terni verso l’amerino dove è stata convogliata una quantità aggiuntiva di acqua pari a 40 l/s».

Precauzioni In un contesto difficile, molto importante sarà la gestione oculata della disponibilità idrica e in questo senso la Sii sta agendo, sensibilizzando soprattutto i sindaci ad aiutare la società a gestire al meglio le criticità. I vertici della Sii hanno infatti sollecitato, e continueranno a farlo, i Comuni a controllare il corretto uso dell’acqua e a scongiurarne l’utilizzo per usi privati non prioritari, come l’irrigazione di orti o il riempimento di piscine.

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