venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:13
16 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:25

Crisi di giunta, Leonelli chiama Marini, Barberini e Bocci: «Incontro a breve, serve la svolta»

Il segretario regionale convoca un incontro per la prossima settimana: «O si imbocca una strada in modo definitivo o avvieremo fase diversa»

Crisi di giunta, Leonelli chiama Marini, Barberini e Bocci: «Incontro a breve, serve la svolta»
Marini e Leonelli a colloquio in aula (foto F.Troccoli)

di D.B.

Come una replica dei palinsesti estivi delle tv, sugli schermi del Pd regionale la prossima settimana andrà in scena l’ennesimo incontro tra le parti di quella che è diventata ormai la ‘telenovela’ di palazzo Donini. Telenovela che, promette il segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli, deve però finire qui. Prima su Facebook, poi con una nota ufficiale, Leonelli scrive che «la transitorietà non può diventare cronica. Preso atto che nonostante molti colloqui e tavoli aperti in queste settimane la vicenda non è stata ricomposta, la prossima settimana ho convocato un incontro all’esito del quale una strada definitiva dovrà essere intrapresa». Insomma, dopo il ballottaggio di domenica ad Assisi o l’ex assessore alla sanità Luca Barberini rientra oppure si cercheranno altre strade, che portano secondo molti al nome di Donatella Porzi, presidente del consiglio regionale.

Leonelli «Come ho detto più volte – continua il segretario – sulla crisi in giunta regionale non possiamo permetterci che ciò che è transitorio diventi cronico. La segreteria regionale, in queste settimane, ha giustamente lavorato sui contenuti ed ha promosso un documento votato all’unanimità dalla direzione sulle cose da fare in questa legislatura sul tema della sanità, ovvero abbattimento liste d’attesa, trasparenza sui risultati conseguiti, riorganizzazione dei servizi sul territorio». Leonelli parla di un «danno doppio al Pd dell’Umbria», che o non riesce a parlare dei temi concreti per via dell’avvitamento in cui il partito è precipitato da febbraio oppure, quando ci riesce, mediaticamente le proposte vengono ‘coperte’ dalle polemiche interne.

Sforzo Una volta messi tutti intorno a un tavolo il segretario chiederà alle parti «uno sforzo di responsabilità e un percorso di ricomposizione non più rinviabile, con l’auspicio – dice – che la vicenda possa concludersi positivamente. Ove ciò non fosse possibile credo che dovremmo prenderne atto e avviare una fase diversa, ferma restando infatti la priorità di far uscire da questa ‘secca’ il Pd dell’Umbria che, a causa di un dibattito interno che si trascina da mesi, ha già subito troppi effetti tutt’altro che positivi». Dibattito interno che al di fuori di una stretta, strettissima cerchia di diretti interessati o addetti ai lavori in pochi, pochissimi, comprendono. Insomma, almeno a parole stavolta si fa sul serio e per capire se la ‘telenovela’ terminerà stavolta basterà aspettare pochi giorni.

Twitter @DanieleBovi

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