mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:22
29 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:39

Crepe nel muro della Rocca Paolina, colpa delle perdite d’acqua: Comune stanzia 9 mila euro

Palazzo dei Priori interviene anche per mettere in sicurezza il cimitero di San Marco con 11 mila euro

Crepe nel muro della Rocca Paolina, colpa delle perdite d’acqua: Comune stanzia 9 mila euro
La crepa aperta (F.Troccoli)

La giunta di Palazzo dei Priori ha approvato, su proposta dell’assessore Francesco Calabrese, due delibere di ratifica dei lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza del muraglione della Rocca Paolina, in viale Indipendenza, dove erano comparse vistose crepe, e dell’alveo del fosso nella zona del cimitero di San Marco per un importo, rispettivamente, di 9 mila e 11.385 euro.

FOTOGALLERY: CREPE NEL MURO

Viale Indipendenza Per ciò che concerne il primo intervento, si è reso necessario «a seguito dell’accertamento della presenza di numerose lesioni, anche importanti, con distacco di conci e malta sul tratto di paramento murario di viale Indipendenza, in prossimità dell’intersezione con via Bonazzi».  Nel frattempo, Umbra Acque ha provveduto ad opere urgenti di «confinamento e messa in sicurezza delle condotte fognarie». Ciò ha consentito di risistemare l’acquedotto, che aveva fatto registrare perdite a circa 5-6 metri di profondità, con conseguente «sgrottamento» del piede di fondazione della parete interessata. Con questi interventi, dunque, il versante danneggiato è stato stabilizzato. Quanto prima si provvederà ora al consolidamento e ripristino dell’area.

San Marco Il secondo intervento si è reso necessario in quanto, a seguito di segnalazioni, è stato accertato lo stato di pericolosità della zona a monte dell’attraversamento stradale del fosso posto all’interno dell’area cimiteriale di San Marco. Il fosso risultava completamente invaso da fitta vegetazione che ostacola il naturale deflusso delle acque. Si è rilevata, poi, la presenza di un pozzetto in cemento profondo circa 3 metri, sprovvisto di idonea copertura. Peraltro, questa situazione aveva creato un «dilavamento» del terreno circostante il pozzetto, creando un invaso delle dimensioni di circa 10 metri per 3 e della profondità di circa 3 metri, molto pericoloso in caso di accidentale uscita dalla sede stradale, peraltro in una curva senza barriere di protezione. Si è provveduto, perciò, a rimuovere con urgenza ogni pericolo all’incolumità pubblica con tre interventi: innalzamento della quota del pozzetto e chiusura con solettone in cemento armato e relativo chiusino; risagomatura delle sponde del fosso e creazione di spalle in cemento armato per il corretto deflusso delle acque; riempimento della zona circostante il pozzetto con idoneo materiale terroso per la rimessa in quota della zona depressa.

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