venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:34
22 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:35

Contrattazione collettiva, convegno Cisal: «Rispetto delle norme per il benessere di aziende e lavoratori»

Il segretario regionale Filice: «Il datore di lavoro ha facoltà di scegliere il contratto che vuole»

Contrattazione collettiva, convegno Cisal: «Rispetto delle norme per il benessere di aziende e lavoratori»
Vincenzo Filice, Rosaria Parrilla, Fulvio De Gregorio, Federico Iadicicco e Roberto Girolmoni

Lavoro e welfare aziendale, il dibattito tra le parti sociali. La vera sfida è stare tutti dalla stessa parte, lavoratori e aziende, e intraprendere un percorso di confronto con tutte le parti sociali per mettere in campo buone pratiche. In sintesi è l’obiettivo che si sono posti l’Associazione giovani consulenti del lavoro di Perugia (attiva da due mesi), la Cisal (Confederazione italiana sindacati autonomi lavoratori) dell’Umbria, l’Ente bilaterale confederale (Enbic) e l’Associazione nazionale per l’industria e il terziario (Anpit) di Perugia, durante il convegno, moderato dalla giornalista Rosaria Parrilla, che si è tenuto martedì 21 giugno, alla Torre del Gusto, a Castel del Piano. Tema del confronto “Favorire la competitività e l’occupazione nelle imprese – Contrattazione collettiva, welfare aziendale e bilateralità”.

Contratto di secondo livello Occasione, dunque, per approfondire tematiche attuali, dalla piena efficacia e legittimità del contratto collettivo stipulato dalle diverse associazioni datoriali con la Cisal alla luce dei principi costituzionali di libertà sindacale. Alle potenzialità del contratto di secondo livello, in base alle recenti novità contenute nel Jobs act e welfare aziendale, nonché le agevolazioni previste dal legislatore nella legge di Stabilità. «La giurisprudenza conferma la piena validità e legittimità del contratto collettivo nazionale Cisal – ha spiegato Vincenzo Filice, segretario regionale Cisal Umbria -, dimostrando con chiarezza che il datore di lavoro ha la facoltà di scegliere il contratto da applicare nelle sue aziende in attuazione dell’articolo 39 della Costituzione». Flessibilità, istituti innovativi, contrattazione di secondo livello, indennità di mancata contrattazione mensile e annuale legata alla partecipazione dei lavoratori. Sono questi alcuni dei motivi che, secondo Filice, inducono le aziende ad applicare i contratti firmati dalla Cisal.

Interventi «La filosofia della contrattazione della Cisal è diversa da quella di altre organizzazioni sindacali – ha detto Fulvio De Gregorio, segretario confederale Cisal, nonché presidente dell’Enbic -, perché a causa del momento di crisi, la Cisal ha cercato di spostare il focus sul secondo livello, dato che sono mutate le condizioni generali del Paese: ad esempio si è cercato di spalmare la quattordicesima mensilità sulle dodici annuali, facendola passare come un incentivo alla produttività. Risultati di questa operazione sono stati sia una drastica riduzione delle assenze dal lavoro che una maggiore produttività». Vincenzo Caratelli, segretario nazionale Cisal terziario, ha delineato nello specifico, invece, le opportunità di utilizzare la contrattazione di secondo livello, al fine di cucire attorno alle imprese un contratto confacente alle specifiche esigenze delle stesse, che sappia valorizzare la partecipazione alla vita aziendale del lavoratore e dell’imprenditore. «Praticamente riconoscere al lavoratore – ha detto Caratelli – compensi maggiori in virtù della sua detassazione se legata alla produttività e alla ripartizione dell’utile o welfare aziendale». L’incontro è stato anche il momento per far conoscere la mission dell’Associazione giovani consulenti del lavoro di Perugia, presieduta da Roberto Girolmoni: «L’intento è di promuovere un percorso congiunto tra organi di vigilanza e parti sociali tutte, al fine di definire delle pratiche di comportamento condivise ed esenti da contestazioni e controversie». Obiettivo finale, dunque, condurre tutti verso un’unica strada che porti al benessere dei lavoratori e delle aziende.

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