domenica 2 ottobre 2016 - Aggiornato alle 00:19
23 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:13

Consorzio Tns in commissione vigilanza, Paparelli: «Messa in sicurezza con bilancio assestamento»

Il vicepresidente in audizione spiega: «Su richiesta di risarcimento andremo fino in fondo». Intanto Sviluppumbria fa il punto sui contributi alle aziende per partecipazione a fiere

Consorzio Tns in commissione vigilanza, Paparelli: «Messa in sicurezza con bilancio assestamento»
Fabio Paparelli (foto F.Troccoli)

«Mosse importanti nel bilancio di assestamento della Regione che ha chiesto a Sviluppumbria di andare fino in fondo nell’accertamento di eventuali responsabilità a carico degli ex amministratori». Così il vicepresidente dell’Umbria con delega allo Sviluppo economico, Fabio Paparelli, ascoltato lunedì dal comitato di monitoraggio e vigilanza dell’amministrazione regionale nell’ambito delle audizioni convocate per sui consorzi aree industriali di Terni, Narni e Spoleto (Tns) e Crescendo di Orvieto.

Paparelli in commissione vigilanza La seduta dell’organismo presieduto da Raffaele Nevi, segue quella dei giorni scorsi coi liquidatori dei due enti Ruggero Campi e Carmelo Campagna, ma anche col presidente e direttore di Sviluppumbria, ossia Gabrio Renzaccio e Mauro Agostini che, come noto, hanno promosso un’azione di responsabilità nei confronti di 27 ex amministratori chiedendo un risarcimento di circa 10 milioni di euro. In particolare in audizione, Paparelli sollecitato dai commissari ha spiegato che «la Regione è impegnata a verificare un percorso utile a rimettere in bonis i consorzi. Per questo nel prossimo assestamento di bilancio ci saranno scelte importanti che saranno utili ai consorzi e alla Regione nel suo complesso». Inoltre, il vicepresidente ha sottolineato che Palazzo Donini «ha dato indicazioni chiare a Sviluppumbria perché vada fino in fondo nell’accertamento di eventuali responsabilità per la gestione pregressa dei consorzi. Comunque tutte le operazioni che intendiamo portare avanti sono sottoposte all’analisi di congruità da parte dell’Agenzia del demanio».

Contributi per partecipazioni a fiere Sempre nella giornata di lunedì Sviluppumbria ha fatto il punto sulle agevolazioni a fondo perduto richieste dalle aziende per la partecipazioni a fiere di promozione inserite nel Programma promozionale della Regione. In particolare, sono una trentina le domande pervenute per ottenere contributi che consistono nell’erogazione di somme fino al 50 per cento del totale delle spese ammissibili e comunque fino a un importo massimo di 10 mila euro per ogni fiera. Le risorse finanziarie disponibili ammontano complessivamente ad 1,2 milioni di euro, anche se non è escluso che potranno esserci integrazioni con eventuali dotazioni aggiuntive. Sono ammissibili a contributo le spese sostenute per lo spazio espositivo, l’inserimento dell’azienda nel catalogo dell’evento fieristico, l’allestimento dello stand, la realizzazione di materiale e/o di iniziative di tipo promozionale ecommerciale (comprensivo di eventuale affitto sale) da utilizzare in fiera e strettamente riconducibili alla fiera stessa, spese di spedizione di campionari e materiale espositivo e relativi servizi accessori effettuate prima dell’inizio della fiera.

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