venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:31
6 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 07:57

Con 3,2 milioni tornano a splendere le terme di Triponzo: «Convinti sia scommessa vincente»

Inaugurazione dopo quasi 40 anni di chiusura e due stop lavori causa terremoto. Sindaco Campana: «Riferimento per Valnerina» e Marini: «Regione crede nel progetto»

Con 3,2 milioni tornano a splendere le terme di Triponzo: «Convinti sia scommessa vincente»

di Chiara Fabrizi

Con 3,2 milioni di investimenti i Bagni di Triponzo (Cerreto di Spoleto) sono tornati a splendere. L’inaugurazione attesa quasi 40 anni è finalmente avvenuta martedì mattina quando nell’impianto termale immerso in 50 mila metri quadrati di bosco sono confluite le massime autorità civili dell’Umbria, dal sottosegretario Gianpiero Bocci alla presidente Catiuscia Marini, passando naturalmente per tutti i sindaci della Valnerina.

Gli antichi bagni: video
L’inaugurazione: fotogallery

Tornano a splendere le terme di Triponzo L’investimento è stato finanziamento con la formula del project financing con la Regione che ha scommesso quasi 2,5 milioni di euro di fondi post sisma e il privato Arcos di Fioramante Modestia circa 800 mila euro assicurandosi la gestione ventennale del complesso che conta 1.700 metri quadrati coperti, diciotto sorgenti di acqua sulfurea a 31 gradi e tutti i servizi di una spa benessere. Ad aprire la cerimonia il sindaco Luciano Campana, in prima fila di fronte a lui Giovanna Forti, l’ex prima cittadina del piccolo Comune che ha lanciato l’ultimo tentativo di recupero, quello finalmente buono: «Abbiamo iniziato questo percorso di ristrutturazione molti anni fa ma sia il sisma dal 1979 che quello del 1997 hanno bloccato i lavori – ha detto Campana – poi il contributo della Regione ci ha permesso di ricominciare e l’impegno del privato di arrivare alla conclusione». E poi: «Oggi quindi dimentichiamo i precedenti tentativi di recupero e i soldi spesi invano, perché ce ne sono stati. Ai sindaci di tutta la Valnerina che erano ansiosi per l’apertura – ha detto Campana – dico che abbiamo fatto un po’ tardi ma ad Arcos non si può dire di non essere stata scrupolosa, ora l’ambizione è trasformare queste terme nel nuovo baricentro del territorio».

«Convinti sia scommessa vincente» Ad ascoltare molti primi cittadini del territorio, da Agnese Benedetti di Vallo di Nera a Gino Emili di Cascia, ma anche quelli di Spoleto e Foligno, Fabrizio Cardarelli e Nando Mismetti. A prendere la parola anche il direttore dello stabilimento, Antonello Calabrese, e la presidente Catiuscia Marini che ha affermato: «Ho condiviso col sindaco la decisione di non rinviare l’inaugurazione delle nuove terme a causa del sisma del 24 agosto, perché abbiamo voluto lanciare un chiaro messaggio di speranza per il futuro. Oltretutto, per ciò che riguarda la sicurezza, possiamo dire che il collaudo di questa struttura l’ha fatto proprio il sisma di quindici giorni fa. Ciò ci fa dire che è assolutamente possibile convivere, in sicurezza, con il terremoto, così come ci testimonia la Valnerina». Evidenziata da più parti la rara specificità dello storico impianto termale caratterizzato dall’esclusivo utilizzo delle risorse naturali del luogo, a partire chiaramente dalla fonte di acqua sulfurea: «È una realtà unica nel panorama delle strutture termali – ha concluso la Marini – ma affinché un simile progetto potesse realizzarsi era necessario che la Regione ci credesse e noi ci abbiamo creduto convinti che, per le grandi potenzialità di attrazione turistica, contribuirà anche alla ripresa economica della zona».

@chilodice

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