mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:28
3 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:55

Cocaina ‘murata’ in un capannone di Foligno. Carabinieri sequestrano seimila dosi e 30 mila euro

Arrestati due manovali albanesi: i sacchetti di droga erano occultati nella parete di cartongesso di un immobile abbandonato a Paciana, i soldi erano occultati in una porta

Cocaina ‘murata’ in un capannone di Foligno. Carabinieri sequestrano seimila dosi e 30 mila euro

di Enzo Beretta

Due muratori albanesi sono stati arrestati a Foligno mentre stavano murando 1,4 chili di cocaina nella parete di cartongesso di un capannone abbandonato della zona industriale di Paciana. Agli stranieri, entrambi di 37 anni, i carabinieri hanno anche sequestrato 30 mila euro in contanti nascosti nello spessore di una porta in legno di un’abitazione privata. L’operazione è scattata il primo maggio ed è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Spoleto. I dettagli dell’operazione sono stati forniti stamani dal capitano Angelo Zizzi nel corso di una conferenza stampa al Comando provinciale di Perugia. Secondo gli investigatori con quella sostanza stupefacente del valore di circa 150 mila euro sarebbe stato possibile confezionare più di seimila dosi.

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Cazzuola e cemento Secondo quanto è stato riferito la droga era nascosta in sedici sacchetti e il principio attivo della sostanza stupefacente era molto elevato: circa il 75 per cento. Gli investigatori hanno seguito gli spostamenti dei due albanesi ritenuti sospetti: strani movimenti, cattive frequentazioni. Così domenica hanno deciso di seguirli fino ad un capannone abbandonato della zona industriale nord di Foligno. Durante l’irruzione – è stato riferito – gli stranieri erano ancora impegnati ad occultare la droga in una parete di cartongesso con gli arnesi da manovale. Certamente nel muro sarebbe stata al sicuro. Dopo aver sequestrato la sostanza gli investigatori hanno eseguito anche perquisizioni domiciliari rinvenendo nell’appartamento di uno degli indagati 30 mila euro, ritenuti provento dell’attività illecita di spaccio, occultati nello spessore di una porta di legno.

La mappa del traffico I muratori, in regola con i documenti di soggiorno, sono stati arrestati. Sono ora in corso le indagini dell’Arma per individuare i canali di rifornimento e quelli di distribuzione. La droga – è stato detto dal maggiore Carlo Sfacteria – arriva dall’Albania passando per Otranto, ma anche dal Nord Italia, dal Sud America e dall’Olanda. Con ogni probabilità la cocaina sequestrata sarebbe arrivata anche nella piazza perugina.

Più controlli dopo le overdose «In questo particolare periodo in cui ci sono state tre morti sospette per overdose in pochi giorni – ha detto Sfacteria – il Comando provinciale ha intensificato i controlli sul territorio. In ogni modo i dati sulle overdose nel 2016, rispetto agli anni precedenti, sono bassi, seppur concentrati in pochi giorni».

©Riproduzione riservata

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