domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:50
29 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 09:43

Città di Castello, ecco il quinto candidato a sindaco: è Roberto Colombo

Il 48enne attivo nel volontariato viene sostenuto da Sinistra Italiana, fuoriusciti del M5s e persone vicine a Dottorini e Luciano Neri

Città di Castello, ecco il quinto candidato a sindaco: è Roberto Colombo
Roberto Colombo

di Barbara Maccari

E’ Roberto Colombo il quinto nome in lizza per la poltrona di sindaco di Città di Castello. Il nome di Colombo va ad aggiungersi a quello del sindaco uscente Luciano Bacchetta, Nicola Morini per il centrodestra, Marco Gasperi per il Movimento 5 stelle e Giovanni Zangarelli per la Rinascita. Della coalizione attorno all’ultimo candidato in ordine cronologico, faranno parte Sinistra Italiana, qualche fuoriuscito dal Movimento 5 stelle, esponenti dell’area di Oliviero Dottorini e altre liste civiche legate al progetto ‘Osservatorio bene comune’, creato da Luciano Neri.

Profilo candidato Roberto Colombo, classe 1968, operatore professionale della riabilitazione psicosociale, cresciuto nel volontariato (socio fondatore de ‘La Boteguita’), consigliere comunale uscente della coalizione ‘Umbria Migliore’, che aveva sostenuto la candidatura della professoressa Pillitu, è il quinto nome che si aggiunge alla corsa di sindaco di Città di Castello. Attorno al suo nome è confluito un vasto schieramento che ha aggregato forze civiche, di sinistra e progressive. Tra i candidati della lista Colombo ci sono Vincenzo Bucci, Michelle Pazzaglia, Emanuela Arcaleni, Catia Alunni, Marcella Mencarelli, Matteo Chierici, Lucia Zucca, Fazio Perla, Ciro Fiorucci, Nicola Gonfiacani.

Candidatura dopo confronto «Siamo gli ultimi in ordine cronologico perché la nascita di questa proposta civica arriva da un percorso che dura da mesi con il progetto ‘Osservatorio bene comune’, articolato in una lunga serie di confronti su equilibri e tematiche d’indirizzo – ha dichiarato il candidato Colombo -. Ho accettato con convinzione di rappresentare questa coalizione perché animata da tante persone della società civile. Giovani, non necessariamente anagraficamente, ma per il contributo innovativo che possono dare. Persone oneste che hanno un comune unico denominatore nell’interpretare la politica come arte della chiarezza e del bene comune».

Stop favoritismi «Noi partiamo dall’emergenza morale, sociale, occupazionale ed ambientale che c’è in questa città – ha affermato Colombo – e rispetto alla quale nessuno può più restare indifferente. I partiti vogliono cittadini spettatori, noi li vogliamo protagonisti. Noi ci rivolgiamo a tutti, siamo certi che anche negli altri partiti ci sono persone oneste che vivono questo disagio e che vogliono cambiare. E’ anche a loro che noi ci rivolgiamo, perché oggi hanno la possibilità di scegliere e votare l’unica lista che non propone il solito giro di poltrone (il cambio di un assessore con un altro per lasciare tutto come sta)».

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