mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:47
9 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:34

Città di Castello e Giustino unite nel ricordo di Venanzio Gabriotti

Gemellaggio nel giorno del 72esimo anniversario della fucilazione del tifernate morto il 9 maggio 1944

Città di Castello e Giustino unite nel ricordo di Venanzio Gabriotti
Messa per Venanzio Gabriotti

Nel giorno del 72esimo anniversario della fucilazione di Venanzio Gabriotti, gemellaggio tra Città di Castello e Giustino (in provincia di Trento), in nome dell’Italia unita e democratica. La commemorazione dell’anniversario, avvenuta lunedì mattina al monumento sul greto della Scatorbia, punto in cui il tifernate fu giustiziato all’alba del 9 maggio 1944 da un plotone di fascisti, è stata organizzata dall’Istituto di storia politica e sociale ‘Venanzio Gabriotti’, insieme all’Anpi e al Comune tifernate.

Il ricordo C’è qualcosa, anzi qualcuno a unire due luoghi apparentemente senza punti di contatto ed è la figura di Venanzio Gabriotti, martire della Resistenza, che come ufficiale della Prima Guerra Mondiale fu di stanza nella provincia di Trento, allora territorio austroungarico, a Giustino. Nonostante fosse a capo di una truppa dell’esercito di occupazione, aiutò la popolazione allo stremo, allestendo un refettorio presso la scuola per sfamare i bambini e provvedendo anche alle donne e agli anziani. Un gesto di generosità dunque è il trait d’union tra le due città e oggi, nel 72° anniversario della fucilazione di Venanzio Gabriotti, il gemellaggio tra Città di Castello e Giustino, in nome dell’Italia unita e democratica, è stato sancito dalla presenza, per la prima volta, di una delegazione del Comune di Giustino e della scuola elementare intestata a Gabriotti.

La cerimonia La giornata è cominciata, come vuole la tradizione, presso la cappella dei volontari della libertà, nel Famedio del cimitero monumentale, con la messa officiata da don Giuseppe Tanzi e la partecipazione dei bambini di Giustino e del sindaco del Comune. Quindi la cerimonia si è spostata presso il greto della Scatorbia dove Gabriotti su fucilato da un plotone di fascisti all’alba del 9 maggio 1944. Sulle note di ‘Bella ciao’, intonata dai bambini della scuola di Cerbara del secondo circolo didattico, è stata deposta una corona al monumento che ricorda il sacrificio e un alunno ha ricordato le ragioni per cui Venanzio Gabriotti, dopo 72 anni, è ancora un esempio di generosità, altruismo e amore per la patria.

Gemellaggio Il passaggio per l’omaggio floreale presso l’aiuola di viale Vittorio Veneto, la casa dove Gabriotti visse in via San Florido e la torre civica di piazza Gabriotti hanno punteggiato l’itinerario, fino alla tappa finale nella sala del consiglio comunale di Città di Castello, dove i bambini del primo circolo San Filippo, che hanno ospitato la delegazione trentina, hanno introdotto con canti la premiazione del concorso dell’Istituto di storia politica e sociale “Venanzio Gabriotti” che quest’anno verteva su ‘I giovani di tanti anni fa’.

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