venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:13
26 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:24

Città di Castello capitale del libro antico e della stampa antica: via alla mostra-mercato

Dal 2 al 4 settembre presso il Loggiato Gildoni si riuniranno i massimi esperti nazionali e internazionali del settore

Città di Castello capitale del libro antico e della stampa antica: via alla mostra-mercato

di Barbara Maccari

Città di Castello per tre giorni diventerà la capitale italiana del libro antico e della stampa antica. Oltre alla mostra mercato, anche seminari, convegni e approfondimenti per la 16esima edizione, presentata venerdì con una conferenza stampa a Città di Castello. Dal 2 al 4 settembre presso il Loggiato Gildoni si riuniranno i massimi esperti nazionali ed internazionali del settore: tanti gli espositori italiani provenienti da quasi tutte le regioni, numerosi quelli esteri, dalla Francia alla Germania.

I numeri «Se il Loggiato Gildoni non può accogliere più di 42 stand, gli operatori, pur di non perdere l’appuntamento tifernate, hanno diviso la postazione con i colleghi, in modo da ridurre lo spazio espositivo ma essere comunque presenti – ha detto Giancarlo Mezzetti, coordinatore scientifico della Mostra – se la tendenza si confermerà, dovremmo pensare ad una sistemazione che permetta di accogliere tutte le domande a cui da qualche anno, per motivi di spazio, siamo costretti a dire di no».

Rarità donata al Comune Sarà a Città di Castello anche una vera e propria rarità, la biblioteca dei 568 libretti di «Mal’aria», pubblicati tra gli anni Sessanta e Novanta da Arrigo Bugiani, originale e apprezzata figura di operaio-scrittore-editore. Il figlio di Bugiani, il famoso neuropatologo Orso Bugiani, ha deciso di donare una copia della collezione completa, introvabile sul mercato e di valore economico notevole (attorno ai 15 mila euro), al Comune, anche in virtù della mostra che, senza prescindere da autore e contenuto, si concentra sulla veste esterna del libro cartaceo e su come tale forma spesso sia stata anche sostanza del messaggio culturale affidato alla stampa. La vicenda editoriale dei 568 libretti di «Mal’aria» e del suo editore saranno raccontate in una mostra che sarà inaugurata venerdì 26 agosto alle ore 17 presso palazzo Vitelli e Sant’Egidio e che durerà fino al 4 settembre.

Eventi collaterali Un ricco programma di eventi collaterali anche quest’anno accompagnerà la Mostra: «Proseguiamo il filone dei padri della patria, con una conferenza sui Rossi di San Secondo di Parma (sabato 3 settembre alle 17) collegati per matrimonio ai Vitelli e della riscoperta di autori locali – ha dichiarato Fabio Nisi, presidente dell’associazione palazzo Vitelli a Sant’Egidio, soggetto organizzatore insieme al Comune – questa volta proporremmo i pregiati madrigali scritti nel Seicento dal tifernate Orazio Petrolini e la conferenza di bibliofila, che è ormai un classico per i nostri estimatori (domenica 4 settembre ore 16.30). Siamo molto soddisfatti dell’accoglienza della mostra, una delle iniziative principali su cui l’Associazione è impegnata».

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