domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 00:34
23 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:46

Città di Castello, allarme per scarico nel Tevere. Arpa: «Uno scolmatore autorizzato»

L'agenzia rassicura dopo la segnalazione: «Effettuata una verifica insieme alla Forestale ed è risultato asciutto»

Città di Castello, allarme per scarico nel Tevere. Arpa: «Uno scolmatore autorizzato»

di B.M.

L’allarme era stato lanciato dal vicepresidente dell’associazione Amici del Tevere in una zona del tifernate: «C’è un grosso tubo di scarico che finisce direttamente nel fiume, qualcuno indaghi». L’Arpa, dopo gli opportuni controlli, rassicura: «E’ soltanto un comune scolmatore di piena della rete fognaria, autorizzato, e risultato completamente asciutto».

La denuncia Un tubo di scarico sospetto, acqua schiumosa, maleodorante e dal colore giallo, tanto da costringere al rinvio una gara di pesca sportiva, la paura che nel Tevere finisca qualcosa senza alcun controllo. A far scattare il campanello d’allarme era stata qualche giorno fa la segnalazione da parte dell’associazione Amici del Tevere attraverso il suo vicepresidente Sandro Zucchini: «Abbiamo trovato in località Rignaldello, vicino al laghetto dei cigni all’ingresso di Città di Castello, un grosso tubo di scarico che finisce direttamente nel Tevere. Con un drappello di volontari e appassionati abbiamo trovato questo scarico che finisce direttamente nel fiume. Secondo noi qualcosa nel tifernate succede, magari sarebbe il caso di indagare. Io parlo da cittadino prima che da pescatore, cui sta a cuore la salute di queste acque, degli umbertidesi e dei tifernati».

La risposta dell’Arpa Pronta è stata la risposta dell’Arpa dopo gli opportuni controlli a seguito della segnalazione: «La condotta di scarico segnalata presso il parco di Rignaldello di Città di Castello era già nota all’Agenzia in quanto oggetto di precedenti sopralluoghi e controlli. Il terminale di scarico si trova in corrispondenza della stazione di sollevamento di Umbra Acque e deputato, secondo specifica autorizzazione, a rilasciare le acque reflue che il depuratore, in caso di forti precipitazioni, non è in grado di recepire. Si tratta pertanto di un comune scolmatore di piena della rete fognaria, autorizzato, che al momento di un nuovo sopralluogo, effettuato in data 22 agosto con il corpo Forestale, è risultato completamente asciutto, evidenziando l’assenza di sversamenti recenti».

Controllo fauna ittica La causa del colore torbo delle acque non è quindi imputabile, secondo l’Arpa, al tubo di scarico. L’Agenzia durante il sopralluogo del 22 agosto ha verificato anche la presenza e lo stato della fauna ittica e dei macroinvertebrati: «Non sono stati riscontrati elementi che possano ritenere il terminale di scarico colpevole di danni all’ecosistema fluviale in prossimità della stazione di sollevamento e nel tratto del Fiume Tevere a valle. L’attenzione costante dell’Agenzia verso il fiume nel territorio comunale di Città di Castello, è confermata dalla presenza di una stazione di monitoraggio in continuo, posta in vocabolo Spadina, a sud dell’abitato tifernate, che fornisce un valido ausilio nel rilevare eventi anomali nella qualità delle acque».

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