venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:03
17 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:39

Città della Pieve, barista beve acido muriatico forse scambiato per vino. La bottiglia era sul bancone

Il 46enne è arrivato in pronto soccorso con il codice rosso. E' in prognosi riservata. Vengono monitorati i suoi parametri vitali ed è stato allertato il centro antiveleno di Milano

Città della Pieve, barista beve acido muriatico forse scambiato per vino. La bottiglia era sul bancone
Personale 118 al lavoro (foto archivio Troccoli)

É ricoverato in gravi condizioni il gestore di un esercizio pubblico di Città della Pieve, trasportato in codice rosso al pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia per una grave forma di avvelenamento. Il fatto è avvenuto oggi nel tardo pomeriggio. Le frammentarie informazioni raccolte dagli operatori della centrale regionale del 118 riferiscono dell’ingestione di acido muriatico da parte dell’uomo, che è stato trovato a terra in gravi condizioni. Il commerciante, di 46 anni di età, si trovava all’interno dell’esercizio commerciale chiuso al pubblico per la giornata festiva; i soccorritori, che ignorano le esatte modalità dell’accaduto, hanno immediatamente provveduto ad intubare l’uomo che è successivamente stato trasportato nella sala emergenza dell’ospedale di Perugia.

La bottiglia sul bancone Sulla base delle prime notizie raccolte sul posto sembra che l’acido muriatico si trovasse all’interno di una bottiglia collocata sul bancone dove avviene la degustazione dei vini da parte dei clienti. Come riferisce una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, in contatto con gli operatori del 118, ad effettuare la richiesta di soccorso è stata una donna, anche lei presente nel locale. La centrale operativa ha richiesto l’intervento dei carabinieri che stanno svolgendo accertamenti. L’uomo viene costantemente monitorato nei parametri vitali. I medici si sono riservati la prognosi ma intanto è stato allertato il centro anti-veleni di Milano.

Aggiornamento lunedì ore 11 Restano gravi, con conseguente conferma di riserva di prognosi, le condizioni del commerciante, ricoverato da domenica sera presso l’Unità di Terapia Intensiva Cardiochirurgica del Santa Maria della Misericordia. Già all’arrivo dei soccorritori del 118 le condizioni dell’uomo era state giudicate preoccupanti. Una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera informa che i sanitari stanno proseguendo nelle operazioni di monitoraggio dei parametri vitali ed in mattinata è stata eseguita una gastroscopia per accertare lo stato delle lesioni prodotte dal liquido ingerito.

©Riproduzione riservata

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