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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 23:40

Orvieto sbarca alla ‘Festa del cinema’. Red carpet per ‘Il principe di Roma’ con Marco Giallini

Palazzi, vie e cittadini del luogo potranno ritrovarsi nella pellicola. Tardani: «Ulteriore prestigiosa occasione di visibilità»

Un film interamente girato a Orvieto sarà protagonista alla 17esima edizione della ‘Festa del Cinema di Roma’.  ‘Il principe di Roma’ è la pellicola girata nell’inverno 2021 nella città della rupe, che verrà ora proiettata in anteprima il 15 ottobre a Roma alle 22. Su uno dei red carpet più grandi del mondo sfilerà il cast formato da Marco Giallini, Giulia Bevilacqua, Filippo Timi, Sergio Rubini, Denise Tantucci, Andrea Sartoretti e Giuseppe Battiston. Il film, prodotto da Lucky Red con Rai Cinema e in collaborazione con Sky, sarà proiettato nella sezione ‘Grand Public’. «La prima del film ‘Il Principe di Roma’ alla Festa del Cinema di Roma – commenta il Sindaco Roberta Tardani – rappresenta una ulteriore prestigiosa occasione di visibilità anche per Orvieto che ha fatto da set naturale alle riprese mostrandosi in tutta la sua bellezza autentica».

Le riprese a Orvieto Per due settimane tra novembre e dicembre 2021 circa 120 persone tra cast e troupe hanno girato a Orvieto trasformata per l’occasione nella Roma dell’Ottocento.  Circa 300 le comparse locali che hanno preso parte alle riprese della pellicola diretta dal regista Edoardo Falcone che cura anche la sceneggiatura insieme a Paolo Costella. Tra le location del centro storico che saranno riconoscibili nel film vi sono: via Lattanzi, via Malabranca, piazza Ippolito Scalza, piazza Ranieri, piazza Gualterio, vicolo Albani, piazza Febei, via Magalotti e la piazzetta tra via del Duomo e via Gualtieri. Per gli interni sono invece stati utilizzati, tra gli altri Palazzo Mocio e Palazzo Simoncelli. «Amo la Roma dell’epoca – aveva detto in conferenza stampa a Orvieto il regista Edoardo Falcone – quella del Papa Re. Racconto una Roma che è cambiata, che non c’è più, una Roma dove è difficile trovare certe immagini. Per fortuna l’immaginazione è aiutata dalle straordinarie bellezze del nostro Paese. A Orvieto ho ritrovato in alcuni scorci la Roma che volevo mostrare e il sapore del tempo passato».

‘Il Principe di Roma’  Roma, 1829. Bartolomeo (Marco Giallini) è un uomo ricco e avido che brama il titolo nobiliare più di ogni cosa. Nel tentativo di recuperare il denaro necessario a stringere un accordo segreto con il principe Accoramboni per ottenere in moglie sua figlia, si troverà nel bel mezzo di un sorprendente viaggio a cavallo tra passato, presente e futuro. Accompagnato da compagni d’eccezione dovrà fare i conti con se stesso e conquistare nuove consapevolezze. Nessun paragone con ‘Il marchese del Grillo’. E neanche con ‘Il conte Tacchia’. Anche se l’ambientazione del film è quella della Roma papalina del 1829 e il protagonista è uno dei più grandi mattatori del cinema contemporaneo: Marco Giallini. Il regista, Edoardo Falcone ha dichiarato di amare molto il cinema di Luigi Magni, ma il vero, impensabile punto di partenza del film che ha scritto con Mario Martani e Paolo Costella, è ‘il Canto di Natale’ di Charles Dickens, una storia fantastica, divertente e commovente che nonostante il passare del tempo mantiene ancora un messaggio estremamente attuale. Nel film di Edoardo Falcone, a far cambiare le idee di questo Ebenezer Scrooge trasteverino sono niente meno che le ombre di Giordano Bruno (Filippo Timi), di papa Borgia (Giuseppe Battiston) e di Beatrice Cenci (Denise Tantucci). Riviste da un occhio che
tiene conto dei sonetti del Belli e delle stampe di Bartolomeo Pinelli.

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