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mercoledì 28 settembre - Aggiornato alle 01:56

Narni, per ‘Le vie del cinema’ ecco ‘Caro Michele’: ogni sera pellicole d’autore restaurate

Appuntamento al parco Donatelli alle ore 21: ingresso gratuito e film anche per i più piccoli

Le vie del cinema di Narni (foto archivio)

A Narni torna protagonista il cinema. È partita infatti ieri primo agosto la 28esima edizione della rassegna ‘Le vie del cinema’ che prevede, dal primo al 6 agosto, una proiezione ogni sera, a partire dalle ore 21, al parco pubblico ‘Bruno Donatelli’ di un film interamente restaurato. L’ingresso è gratuito e questa sera 2 agosto è la volta di Caro Michele di Mario Monicelli, tratto dall’omonimo romanzo di Natalia Ginzburg. Il film sarà introdotto dalla scrittrice e giornalista Sandra Petrignani, autrice del saggio biografico La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg. Per i più piccoli, sempre alle 21.00, sarà proiettato il cartone animato restaurato Fievel sbarca in America di Don Bluth.

Caro Michele di Mario Monicelli – Italia, 1976, 110′.  Tratto dal romanzo di Natalia Ginzburg (1973). Con Mariangela Melato, Delphine Seyrig, Lou Castel, Aurore Clément e Eriprando Visconti. sceneggiatura di Tonino Guerra e Suso Cecchi D’Amico. fotografia di Tonino Delli Colli. montaggio di Ruggero Mastroianni. musiche di Nando De Luca e Enzo Jannacci. scenografia di Lorenzo Barald. Un film pluripremiato dalla critica: Orso d’Argento per il miglior regista; Candidatura all’Orso d’Oro; David di Donatello alla migliore attrice protagonista e Nastro d’Argento alla migliore attrice protagonista.

Trama Michele è un ex sessantottino che, dopo le rivolte, è stato esiliato a Londra, da dove continua a scrivere ai suoi familiari, al suo amico Osvaldo e a una ragazza un po’ svitata, Mara, il cui figlio sembra essere proprio di Michele. A un certo punto, giunge la notizia che Michele è morto a Bruges, in una sommossa studentesca. Il restauro della pellicola è stato curato da Csc – Cineteca Nazionale in collaborazione con Rti – Mediaset.

‘Narni. Le vie del cinema’ È iniziata ieri primo agosto la 28ma edizione di ‘Narni, le vie del cinema’. La rassegna di cinema restaurato, diretta da Giuliano Montaldo e Alberto Crespi e organizzata per iniziativa del comune di Narni con la collaborazione della Fondazione centro sperimentale di cinematografia – cineteca Nazionale e con la scuola internazionale di Comics di Roma. Anche quest’edizione proporrà una ricca selezione di film di recente recupero proiettati ogni sera a partire dalle ore 21.00 sul grande schermo allestito nel parco pubblico ‘Bruno Donatelli’ di Narni, a ingresso gratuito. Narni. Le vie del cinema è ormai il ‘decano’ dei festival dedicati alla memoria del cinema: ha cominciato a proiettare film restaurati ben prima che anche i grandi festival mondiali (Cannes, Berlino, Venezia) aprissero delle sezioni di ‘Classici’. Il cinema restaurato è arte, scienza, storia, memoria. Anche quest’anno Narni sintetizzerà queste discipline proponendo al pubblico classici del cinema italiano restaurati. È un modo di tener viva la memoria di un’arte – quella cinematografica – che ha fatto dell’Italia un modello per tutte le cinematografie del mondo.

I film in programma La lista dei film selezionati è iniziata con Per grazia ricevuta, di Nino Manfredi: film del celebre attore e regista romano per il quale ricevette nel 1971 a Cannes il premio per la miglior opera prima. Si prosegue con Caro Michele di Mario Monicelli: tratto dal romanzo del 1973 di Natalia Ginzburg, il film racconta la storia di un ex-sessantottino esiliato a Londra. Il 3 agosto salirà sul palco di Le vie del Cinema il regista e sceneggiatore Gianni Amelio (Hammamet) per presentare Pasqualino Settebellezze di Lina Wertmüller: sarà l’occasione per (ri)vedere uno dei film della grande regista in cui Giancarlo Giannini interpreta uno dei suoi ruoli più famosi. Con Venga a prendere il caffè da noi avremo l’occasione di riscoprire uno dei film migliori di Alberto Lattuada, tratto dal romanzo ‘La spartizione’ di Piero Chiara, il cui cast è composto da – tra gli altri – Ugo Tognazzi, Francesca Romana Coluzzi e Milena Vukotic, che verrà di persona a presentare il film. Il 5 agosto è la volta de I clowns di Federico Fellini, documentario televisivo del celebre regista in cui viene analizzata, anche sotto un punto di vista storico, la figura del clown in tutta Europa. A presentarlo sarà Liana Orfei, che compare anche nel documentario in quanto parte della celebre dinastia circense di fama internazionale. Si chiude la rassegna con Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini nel suo recente restauro in digitale (4K) realizzato in occasione del centenario Pasoliniano: un modo per riscoprire un grande classico del cinema italiano che vede protagonista l’intramontabile Anna Magnani.

Per i più piccoli La rassegna parallela alla classica selezione di pellicole restaurate proporrà ogni sera su grande schermo a partire dalle ore 21.00, in un’ala laterale del Parco pubblico Donatelli, una selezione di film animati dedicati ai più piccini. Saranno proposti: Basil l’investigatopo ; Fievel sbarca in America di Don Bluth; La strada per Eldorado di Don Paul e Eric Bergeron; Brisby e il segreto di Nimh di Don Bluth; Totò Sapore e la magica storia della pizza di Maurizio Forestieri; A Bug’s Life – Megaminimondo di John Lasseter e Andrew Stanton (co-regia).

La Comics di Roma  La Scuola Internazionale di Comics, leader di settore della formazione nelle arti grafiche e visive, propone ogni anno ai suoi allievi e alle sue allieve attività formative che offrano la possibilità di relazionarsi con progetti per committenti esterni. Con questo obiettivo è nata l’idea di collaborare con Le Vie del Cinema.  Il coinvolgimento in questo progetto ha riguardato le classi del terzo anno dei corsi di Illustrazione e Graphic Design che, sotto il coordinamento dei docenti responsabili Sandro Mattioli e Franco Marconi, hanno elaborato la strategia di comunicazione della manifestazione. I ragazzi e le ragazze hanno lavorato insieme per realizzare la nuova veste grafica della rassegna, producendo una serie di materiali correlati che serviranno per pubblicizzare l’evento e arricchirne l’impianto visivo. Il risultato finale prevede una serie di illustrazioni originali, dalle rielaborazioni artistiche delle locandine dei 6 film in programma al ritratto dei registi e della regista, che saranno esposte in mostra nel luogo in cui si svolgerà l’evento, e il materiale grafico coordinato, ideato per una comunicazione d’impatto ed efficace. I lavori prodotti dagli studenti e dalle studentesse della Scuola Comics confluiranno inoltre nel catalogo ufficiale di Le Vie del Cinema che viene annualmente proposto per documentare la manifestazione.

L’omaggio a ‘Boni’ Bonifacio Pontonio – Boni, per i tanti amici e ammiratori delle sue opere di artista visivo e graphic designer – nasce nel 1948 a San Marco in Lamis, in provincia di Foggia. Lascia presto la Puglia lavorando tra Milano, Parigi e Roma. Nel 2020 si trasferisce, con tutta la sua storia visiva, a Narni, il posto che ama e che lo accoglie con affetto. Muore a Perugia il 26 febbraio 2022. Esordisce nel mondo dei fumetti alla fine degli anni ’60 con Supergulp e Play Comix, spalla a spalla con Franco Bonvicini (Bonvi) e Guido De Maria. Nel 1979 progetta Il Giornale del Sud, primo quotidiano a colori in Italia, diretto da Giuseppe Fava. In seguito si dedica interamente al graphic design e alla progettazione di sistemi di identità visiva per grandi aziende e istituzioni. Professionista tra i più importanti in questo campo a lui si affidano imprese e organizzazioni come l’agenzia di stampa Ansa (di cui crea e cura per tre decenni l’immagine), Eni, Confindustria, Alitalia, Rai, Engineering, Paysages Possibles. La passione per il cinema e l’interesse per la comunicazione sociale lo portano a Narni, dove per il Comune disegna dal 1999 l’immagine di Le vie del cinema.

Il ricordo degli ex allievi Intensa è la sua attività didattica in centri di alta formazione quali lo IED/Istituto Europeo di Design, il Centro Studi Comunicazione Enrico Cogno, la Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza. Così lo ricorda Stefano Cipolla, ex allievo oggi art director del settimanale L’Espresso: «Amava i suoi studenti tutti, quasi fossero un’entità unica che aumentava di anno in anno, di decennio in decennio, e a loro si dava senza riserve. Insegnava il rigore e la serietà professionale: tutto andava progettato al meglio, che si trattasse di un calendario, di un logomarchio o di un magazine. E insegnava soprattutto l’entusiasmo per una professione in cui si era imbattuto quasi per caso e che poi era divenuta parte fondamentale e imprescindibile della sua natura».

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