mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:29
6 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 23:22

Chocobar sotto le Logge: «Soprintendenza boccia i tavoli». Replica: «Problema superato»

'Umbria grida terra' rende noto un parere del 4 maggio: «Adesso si rende la piena godibilità pubblica». Gioform spiega l'iter

Chocobar sotto le Logge: «Soprintendenza boccia i tavoli». Replica: «Problema superato»
Il sopralluogo sotto le logge

Nuovo capitolo della vicenda del Chocobar sotto le Logge della Cattedrale di San Lorenzo. E’ di nuovo l’associazione ‘Umbria grida terra’ ad andare all’attacco, stavolta facendo emergere un documento che sembra dire no ai tavolini nel quadrato a ridosso delle scalette.

Il documento Umbria grida terra pubblica su Facebook un parere della Soprintendenza Belle arti e paesaggio dell’Umbria datato 4 maggio e indirizzato al Capitolo della Cattedrale in cui si definisce la «collocazione degli arredi esterni» cioè i tavoli «eccessiva e non appropriata al valore storico architettonico delle Logge» non approvandola «nella configurazione proposta. Si potrà, in alternativa – si legge nel documento della Soprintendenza – prevedere l’occupazione degli spazi esterni per la sola ampiezza corrispondente ai fronti dei locali interni con esclusione della porzione rimanente per la quale dovrà essere mantenuta la piena godibili pubblica».

Garantire godibilità pubblica «Se da parte del Comune, del Capitolo della Cattedrale e dell’imprenditore Eugenio Guarducci non abbiamo ricevuto le risposte che attendevamo – conclude Umbria grida terra – le nostre perplessità sono state confermate dalla Soprintendenza. Ora dovrà essere garantita la piena godibilità pubblica del luogo di importante valore storico ed architettonico per l’intera città come le Logge di Braccio».

La replica Pubblichiamo qui di seguito la nota di Eugenio Guarducci per Gioform Srl:

Riscontriamo la nota di Umbria Grida Terra relativa al primo parere redatto dalla Sovrintendenza ai Beni Monumentali dell’Umbria riguardante la sistemazione dei “famosi” tavolini. Ricordiamo che la scrivente Società, unitamente al Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo, prima di sottoscrivere il contratto di affitto ritenne doveroso prospettare sia al Comune di Perugia che alla Sovrintendenza ai Beni M. dell’Umbria il proprio progetto consapevoli entrambi dell’importanza che rivesteva. Già a partire dal 2014 si sono quindi svolti degli approfondimenti congiuntamente con il Comune di Perugia e con il Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo con i Sovrintendenti Arch. Del Bene (2014) e successivamente (2015) con il suo successore Arch. Gizzi dai quali venivano raccolti pareri favorevoli alla sistemazione dei tavolini presso la Loggia di Braccio ivi compresa l’area confinante con le scalinate del Duomo. Pareri informali che avrebbero dovuto poi essere tradotti in autorizzazioni formali al momento della presentazione del progetto da parte del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo e della Gioform srl che necessariamente è avvenuta subito dopo la stipula del contratto di affitto (luglio 2015). Ciononostante in data 11 Maggio 2016 ci veniva trasmessa dalla Sovrintendenza la nota che consigliava un dislocazione diversa rispetto a quella concordata precedentemente come sopra riportato. Appena ricevuta la comunicazione la scrivente Società ha subito sollecitato un incontro urgente che si è svolto in data 12 Maggio 2016 alle ore 11 presso la Sovrintendenza al quale hanno partecipato le seguenti persone: per la Sovrintendenza il Sovrintendente ad interim Dr. Squadroni e l’ Arch. Mazzasette, per il Comune di Perugia l’ Assessore Casaglioli e l’ Arch. Antinoro, per la Curia di Perugia ed il Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo il Vescovo Ausiliario Don Paolo Giulietti e Don Fausto Sciurpa e per la Gioform l’ Arch. Guarducci e l’Ing. Di Donna. In quella sede si ripercorreva tutto l’iter dei precedenti due anni di confronto con la Sovrintendenza e si dava effettivamente atto che la nuova disposizione dei tavolini sugli spazi esterni delle Logge di Braccio poteva essere accolta visto che venivano mantenute pubbliche le sedute di travertino grazie al mantenimento di una fascia di rispetto che perimetra tutta l’area. Pertanto la Sovrintendenza si impegnava in quella sede a stilare un nuovo parere in sostituzione/integrazione a quello precedentemente redatto. Il suddetto documento ci risulta già pronto alla firma del Sovrintendente ad interim Dr.Squadroni.

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