sabato 24 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:54
11 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:19

Choco bar sotto le logge, Guarducci: «Spazio più bello e fruibile anche a chi non consuma»

Botta e risposta. Partito democratico: «Lavori invadenti». Gioform: «Pd si occupa ora del centro storico prima lasciato all'abbandono»

Choco bar sotto le logge, Guarducci: «Spazio più bello e fruibile anche a chi non consuma»
I lavori sono partiti nei giorni scorsi (foto F.Troccoli)

di Iv. Por.

«La disposizione dei tavolini e delle sedute esterne consentirà di continuare ad usufruire liberamente del perimetro delle sedute in travertino che da sempre hanno caratterizzato questo bellissimo spazio. Non è nostra intenzione quindi escludere la godibilità di questo luogo che potrà essere vissuto anche da coloro che si asterranno dal fare qualsiasi tipo di consumazione». E’ solo una delle risposte della Giorform, la società che fa capo a Guarducci e che si sta occupando della sistemazione dei locali sotto le Logge di Braccio, dove sorgerà l’ormai famoso Choco bar in piazza IV Novembre, a una serie di interrogativi sollevati dal segretario del Pd di Perugia, Francesco Giacopetti, e dal responsabile centro storico, Andrea Tafini.

Sottolineature e domande «Quello che ci interessa sottolineare – scrivono Giacopetti e Tafini – è la necessità che la città non venga privata di uno spazio simbolico importante; e fa un po’ ridere, ci si passi la vena polemica, chi con Boccali sindaco promuoveva fiaccolate e proteste contro tutto e oggi siede comodamente silente nella giunta di palazzo dei Priori. Sarebbe, dunque, utile, al di là dei rapporti di natura privatistica e commerciale tra la curia e la società che si occuperà di riqualificare gli spazi e gestire la nuova attività, che l’amministrazione comunale si adoperi per valorizzare la storia è il portato simbolico del luogo e soprattutto per preservarne la fruibilità. Perché si è diffuso, senza essere smentito, che una volta ultimati i lavori e avviata l’attività non sarà più possibile entrare e fermarsi nelle logge senza consumare». Le domande che vengono poste sono: «Quali interventi si stanno facendo e con quale ‘invadenza’? Quali spazi saranno garantiti agli avventori che non vorranno ‘comprare’?».

Stoccate al Pd Guarducci replica prima rilevando che, «finalmente, vengono usati dei toni pacati e rispettosi del lavoro fin qui condotto dalla nostra Società che in queste settimane è stata spesso criticata in modo aspro e strumentale. La richiesta di maggiori chiarimenti non solo è comprensibile ma assolutamente legittimata dal fatto di rappresentare un parte di cittadinanza evidentemente attenta a tutte quelle questioni che attingono il tema del centro storico mortificato da molti anni di abbandono dovuti a diversi fattori che non spetta a noi elencare». Quest’ultima stoccata viene poi ancora meglio esplicitata: «Ci fa piacere che anche il Partito democratico si sia premurato di occuparsi con attenzione di questo angolo della nostra città che fino a qualche settimana fa non rientrava di sicuro tra le priorità di valorizzazione da parte di tanti soggetti che in questi giorni hanno esercitato un grande spirito critico e di osservazione».

I lavori nei locali Venendo alle risposte sui lavori in atto, la Gioform spiega che «sostanzialmente sono stati accorpati tre vani a destinazione commerciale che precedentemente venivano utilizzati a magazzino libri Edizioni Paoline, Negozio di Fiori, Outlet Negozio Sportivo (chiuso da tempo). L’accorpamento è avvenuto attraverso la demolizione di una parete divisoria non portante e tramite l’apertura di un presistente varco che negli anni era stato chiuso. Il tutto con le dovute approvazioni di Sovrintendenza e Comune di Perugia».

I lavori esterni e la videosorveglianza All’esterno invece l’intervento riguarderà «il ripristino della pavimentazione (mattonata) che verrà riportata allo stato originale grazie all’impiego di analoghi materiali edilizi e seguendo la stessa partitura di montaggio opportunatamente rilevata prima dello smantellamento della stessa pavimentazione danneggiata. Inoltre, sempre all’esterno, viene prevista la completa pulitura delle facciate dei locali sottostanti le Logge di Braccio e del colonnato, il posizionamento di un sistema di videosorveglianza, l’eliminazione di tutta una serie di cavi elettrici e telefonici che deturpano la facciata, il montaggio di due insegne recanti il logo del partner coinvolto dall’operazione ed il rifacimento degli infissi esterni. I lavori saranno effettuati da ditte specializzate nel settore del Restauro Conservativo. Il tutto con le dovute approvazioni di Sovrintendenza e Comune di Perugia». Quanto alla minore fruibilità paventata dagli esponenti Pd, «le persone – spiega infine Guarducci – avranno libero accesso a tutti gli spazi interni (cosa che fino ad oggi è stata involontariamente impedita dalla parziale chiusura dei locali stessi) e a tutti gli spazi esterni».

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  • flavio tito

    Avete presente la “loggia dei Lanzi” a Firenze, già nel 1500 il granducato aveva individuato quello spazio per ospitare capolavori scultorei che dessero lustro alla città; se,secoli dopo, non riusciamo a fare di meglio che riempire un luogo analogo di tazzine di cioccolato ogni commento e superfluo…

  • Romina

    a perugia (come dappertutto) ci sono nomi importanti e potenti, basta dirne alcuni come guarducci,cucinelli,spagnoli e… tutto o quasi è concesso!
    Ben vengano per carità…ma con giusta moderazione!

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