domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 14:16
28 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:19

Cgil rilancia l’Italia di mezzo per cambio di passo su infrastrutture: «Regioni devono fare sistema»

La Orte-Falconara festeggia 150 anni, segretario nazionale Solari: «E pure un secolo di mancati investimenti». A Spoleto confronto con amministratori di Umbria, Marche e Lazio

Cgil rilancia l’Italia di mezzo per cambio di passo su infrastrutture: «Regioni devono fare sistema»
Il convegno a Spoleto (foto Fabrizi)

«Per uscire dalla crisi occorre lavorare su un progetto congiunto che abbia l’Italia di mezzo come prospettiva». Così il segretario della Camera del lavoro Filippo Ciavaglia ha aperto i lavori del convegno organizzato dalla Cgil a Spoleto per i 150 anni dall’apertura della linea ferroviaria Orte-Falconara, che sono stati lo spunto per discutere di infrastrutture e sviluppo, tra gli altri, con gli assessore regionali di Umbria e Marche Giuseppe Chianella e Angelo Sciapichetti, oltre che col dirigente dell’assessorato ai trasporti del Lazio, Ruggiero Piccolo.

Italia di mezzo per le infrastrutture Più volte durante gli interventi è stato ribadito come «la mancanza di rete infrastrutturale efficiente incide fortemente sulla ricchezza di un territorio, come dimostra il caso di Spoleto dove – è stato evidenziato dal sindaco Fabrizio Cardarelli – l’assenza di collegamenti viari e ferroviari è all’origine di una forte penalizzazione». In questo senso Ciavaglia ha quindi invitato gli amministratori regionali «dell’Italia di mezzo a fare squadra nei confronti del governo nazionale e dell’Europa». Legati a doppia mandata alle infrastrutture sono anche le grandi industrie, tant’è che il segretario generale della Cgil di Terni, Attilio Romanelli, non ha tardato a ricordare come «il valore strategico dei collegamenti anche per Ast, che da sola muove ogni anno due milioni di tonnellate di merci».

Cgil a convegno a Spoleto Sotto la lente è quindi finito il completamento della strada Tre Valli, per azzerare l’ostacolo naturale del valico di Acquasparta e avvicinare Spoleto con l’E45 e quindi con le maggiori arterie viarie del Paese, ma anche la Foligno-Civitanova su cui l’assessore marchigiano Sciapichetti ha confermato l’apertura tra giugno e luglio. Alla tavola rotonda, a cui hanno partecipato anche Fabrizio Solari, segretario confederale della Cgil nazionale, Roberto Ghiselli, segretario generale della Cgil delle Marche, il collega del Lazio Alessandro Capitni e quello dell’Umbria Vincenzo Sgalla, si è toccato anche il tema caldissimo dell’aeroporto San Francesco. Qui a prendere la parola è stato, inevitabilmente, l’assessore Chianella che ha ribadito come siano in corso trattative con Ryanair e Alitalia sui voli sospesi.

Non serve architettura istituzionale L’ultima parti dei lavori è stata riservata alle ferrovie e in particolare alla Orte-Falconare che il 29 aprile compie 150 anni di attività «che fanno il paio con un secolo di ritardi sul fronte degli investimenti» ha osservato il segretario nazionale Solari che ha posto con forza l’accento sul problema delle trasversali che in Italia «non sono state sviluppate a differenza dei corridoi longitudinali dove si è infatti concentrata l’alta velocità». La strada maestra per rilanciare la rete ferroviaria per la Cgil è chiara e si chiama Italia di mezzo: «Non serve disegnare un’operazione di architettura istituzionale – hanno evidenziato i segretari regionali Sgalla, Ghiselli e Capitani – ma al contrario mettere a sistema le grandi risorse che questo pezzo importante dell’Italia ha a disposizione: industria, arte, cultura, università, patrimonio religioso, natura, servizi sociali».

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