domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:42
14 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:36

«Cell», dal romanzo di Stephen King un film che è un grande bluff con un pessimo finale

Tod Williams alla macchina da presa parte bene ma l'illusione dura dieci minuti, seguiti da svarioni e una narrazione cloroformica

«Cell», dal romanzo di Stephen King un film che è un grande bluff con un pessimo finale

di Gordon Brasco

Continua l’opera di distruzione di una carriera da parte di John Cusack. Dopo averlo visto qualche settimana fa a capo di legioni romane contro truppe cinesi nel temibile «Dragon Blade la Battaglia degli imperi», lo ritroviamo qui a combattere contro i cellulari di Stephen King. Lo scrittore nato a Portland è considerato uno dei maestri horror-gotici dal dopoguerra a oggi: capace di sfornare anche due libri all’anno ha praticamente scritto su qualsiasi cosa riguardi la vita umana, sia terrena che ultraterrena, passando da macchine infernali, alieni mangiatori di bambini, cowboys di terre post apocalittiche, viaggi nel tempo e perché no anche di cellulari capaci di riprogrammare le persone in ascolto in spietate macchine omicida. In principio alla guida della macchina da presa doveva esserci Eli Roth, il che avrebbe dato al film una svolta sicuramente più sanguinaria, cosa che non è piaciuta molto a King e che ha portato la casa di produzione a ripiegare su Tod Williams e a uno stile più blando ma anche meno interessante. In effetti il film è un grande bluff perché parte in modo convincente, con la parte girata nell’aeroporto che fa sperare in qualcosa di realmente inquietante… peccato che l’illusione duri appena dieci minuti per poi infilarsi in una narrazione cloroformica da cui non si uscirà più se non per svarioni descrittivi infilati a forza per dare una parvenza di credibilità a una storia che fa acqua da tutte le parti.

Finale pessimo Se Samuel Jackson non se la cava male nel ruolo di spalla, forte di una carica ironica sempre vivace, Cusack si arena ben presto nella parte del padre disperato che da disegnatore di storie di demoni distruttori dell’umanità si trasforma in poche ore in sterminatore di cellur-maniaci che neppure Arnold Schwarzenegger in «Commando» (film del 1985 diretto da Mark L. Lester). Il finale? Peggiore di quello del libro il che è già un record negativo visto dopo anni a leggere i lavori di King ritengo che gli epiloghi siano la parte più debole dei suoi manoscritti. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? secondo me no: la trama è articolata senza troppa convinzione, ci sono delle scene interessanti ma sporadiche e mal sviluppate, i protagonisti sono a volte comici nella loro trasformazione da impauriti sopravvissuti a giustizieri senza paura… il caso più eclatante è la giovane Isabelle Fuhrman nei panni di Alice Maxwell, che da quasi catatonica per aver ucciso la madre (diventata una cellular-zombie) diventa una specie di Xena (la principessa guerriera dell’omonima serie tv anni ’90). Un pessimo finale poi vi farà rimpiangere l’acquisto del biglietto così se proprio non volete perdervi questo «capolavoro» aspettate che tra un mese finisca su qualche piattaforma online, vi costerà meno e potrete vedere l’ennesima terribile performance di John Cusack.

Un film di Tod Williams. Con John Cusack, Samuel L. Jackson, Isabelle Fuhrman, Stacy Keach, Griffin Freeman. Azione, Ratings: Kids+13, durata 98 min. USA 2016. Notorious Pictures.

Trama: Mentre un misterioso SMS inviato sui telefoni cellulari trasforma in tutto il mondo la maggior parte degli esseri umani in spaventose creature sanguinarie, un artista è determinato a riallacciare i rapporti con il proprio figlio a Boston.

Perugia
Gherlinda: 17.45 / 20.00 / 22.15
Uci Cinemas Perugia: 17.40 / 20.15 / 22.30

Terni
The Space: 18.05 / 20.20 / 22.35

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