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lunedì 20 maggio 2013 - Aggiornato alle 09:37
5 novembre 2011 Ultimo aggiornamento alle 23:56

Caso Gubbio, Goracci si autosospende da Rifondazione e il Prc sospende la Ercoli

Orfeo Goracci

Orfeo Goracci lascia Rifondazione comunista ma, almeno per ora, non la vicepresidenza del consiglio regionale, come invece chiedeva proprio il Prc. Intanto il partito avvia la procedura di sospensione per la Ercoli.

La lettera Come anticipato Umbrialeft.it, con una lettera indirizzata al segretario regionale Stefano Vinti e al segretario del Circolo Lenin di Gubbio, Katia Mariani, Goracci lascia Rifondazione. «Compagni – scrive - a seguito della vicenda giudiziaria che mi vede coinvolto con il ricevimento di un avviso di garanzia per questioni amministrative riferite al periodo in cui svolgevo il ruolo di Sindaco a Gubbio, nel ribadire la totale estraneità ai fatti che mi vengono contestati, al fine di non mettere in alcun modo in difficoltà e lasciare completamente libera l’azione del mio Partito di appartenenza, comunico che, a far data da oggi, mi autosospendo dal Partito della Rifondazione Comunista. Saluti».

La risposta In serata arriva la deliberazione della Segreteria Regionale del Prc Umbria. «A fronte degli avvisi di garanzia notificati ad Orfeo Goracci (Vice Presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria) e a Maria Cristina Ercoli, la Segreteria regionale del Prc dell’Umbria, esprimendo la massima fiducia nell’operato della magistratura, auspica che i compagni coinvolti possano dimostrare la propria estraneità ai fatti». La Segreteria regionale, «dopo aver approfondito politicamente la fase che si è aperta nell’attuale congiuntura regionale e nazionale, ribadisce con forza e determinazione tanto la necessità che i rappresentanti dei cittadini nelle Istituzioni debbano sempre dimostrare una specchiata etica pubblica quanto la convinta osservanza del principio garantista della presunzione d’innocenza».

Sospensione della Ercoli Sulla base di ciò la Segreteria regionale: 1 – chiede le dimissioni del consigliere regionale Orfeo Goracci dall’incarico di Vice Presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria, al fine di salvaguardare l’Istituzione e di mettere lo stesso consigliere nelle condizioni migliori possibili per poter dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati; 2 – prende atto dell’autosospensione del compagno Goracci dal Partito della Rifondazione comunista come massima forma di tutela del Partito stesso; 3 – per le medesime ragioni, avvia la procedura per la sospensione dal Partito della compagna Maria Cristina Ercoli.

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  • Giorgio

    “Orfeo Goracci lascia Rifondazione comunista ma, almeno per ora, non la vicepresidenza del consiglio regionale”.
    Ovviamente… la casta è casta, da qualsiasi parte la si prenda, destra o sinistra. Mi illudo regolarmente che da una certa parte ci sia sempre un po´ meno sfacciataggine e “paraculismo” rispetto all´altra, ma a quanto pare non è proprio così…

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