lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:37
7 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 07:56

Casa Italia, Bartolini a Palazzo Chigi: «Regioni favorevoli, semplificare le procedure»

L'assessore regionale umbro al vertice con le istituzioni per il piano straordinario del governo

Casa Italia, Bartolini a Palazzo Chigi: «Regioni favorevoli, semplificare le procedure»
Bartolini al vertice di Palazzo Chigi

«Le Regioni sono favorevoli al progetto Casa Italia perché fa tornare al centro la progettazione, servono però anche delle linee guida». Lo ha sottolineato al termine della riunione con il governo sul Piano Casa l’assessore dell’Umbria Antonio Bartolini, delegato a seguire la riunione per conto della Conferenza delle Regioni. La serie di incontri sono avvenuti martedì nella Sala Verde di Palazzo Chigi, presieduti e coordinati dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e dal rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone.

Semplificare procedure «Le Regioni – ha spiegato Bartolini – sono pronte a mettere a disposizione il proprio patrimonio di esperienze, visto che in questi giorni si è parlato a lungo anche di modelli per la ricostruzione. Naturalmente apprezziamo il metodo inclusivo adottato dal governo, visto che sull’edilizia c’è una legislazione concorrente, quindi sono convinto che un metodo concertativo possa consentire un’accelerazione degli interventi». Per l’assessore umbro «il tema centrale è semplificare le procedure antisismiche, l’idea del governo di prevedere dei criteri a monte sicuramente aiuterà». In ogni caso, parlando del confronto odierno, Bartolini ha detto che «le Regioni apprezzano questo metodo inclusivo perché in materia edilizia e sismica siamo di fronte a una legislazione concorrente, quindi un metodo concertativo che pone un accordo preventivo sulle regole sicuramente consente l’accelerazione di tutti gli interventi che si vogliono mettere in piedi».

Renzi Il presidente del Consiglio ha spiegato a sindaci, rappresentanti delle Regioni e delle Province che sul piano ci si dovrà prendere il tempo necessario per «fare le cose per bene», senza fretta: «Dobbiamo immaginare una scommessa non per i prossimi mesi ma per i prossimi anni, un lavoro che non deve dare risultati domattina ma che rappresenti un’opera di vera prevenzione e serietà. Una scommessa infrastrutturale che tenga insieme interventi sulle scuole, bonifiche, banda larga, dissesto idrogeologico, periferie, impianti sportivi, tutto articolato insieme per progetto complessivo che abbia linee guida chiare e una regia di insieme. Vorrei che a tutti i sindaci, i presidenti di Regione e gli amministratori – ha concluso Renzi – arrivasse il messaggio che in Italia si torna a progettare, si torna a fare progettazione con criteri nuovi e tecnicamente all’avanguardia, per questo abbiamo coinvolto il rettore del Politecnico di Milano, Azzone, massima autorità in materia».

Casa Italia «Sono quattro i tipi di azione fondamentali» in cui si articolerà il progetto Casa Italia, ha detto Giovanni Azzone, rettore del Politecnico, al termine delle consultazioni a Palazzo Chigi con tutti i soggetti interessati. La prima linea di azione prevede la «messa a regime delle informazioni sul Paese», anche attraverso l’uso di ‘big data’ che le rendano disponibili ai cittadini. La seconda è l’indicazione di «linee guida di intervento preventivo», con il coordinamento del gruppo di lavoro del senatore e architetto Renzo Piano. La terza riguarda finanziamenti e procedure. La quarta è la formazione, con la Scuola nazionale di amministrazione a fare da ‘soggetto pilota’. «A fine settembre tireremo le somme e si procederà con la verifica tecnica» ha concluso, Matteo Renzi. Quanto «al tema delle risorse» che «è fondamentale», “«a collegato però con quelle che saranno le valutazioni effettive sul reale fabbisogno di risorse che richiede la strategia»: così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti al termine del confronto tra il premier Matteo Renzi e le parti sociali su Casa Italia, il piano di ricostruzione post terremoto. «Ci sarà un nuovo incontro a fine mese», ha poi confermato il sottosegretario.

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