mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:23
21 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:08

Caritas Terni, nel 2015 aiutate 227 famiglie: 40 tonnellate di prodotti distribuiti

Nuove povertà, sono soprattutto italiane le persone che si rivolgono all'associazione

Caritas Terni, nel 2015 aiutate 227 famiglie: 40 tonnellate di prodotti distribuiti

Opera segno, così la Caritas diocesana di Terni definisce il progetto ‘Emporio della solidarietà’ finanziata in parte dalla Chiesa locale e in parte dalla Fondazione Carit che ha impegnato 100 mila euro anche per il 2016. Si tratta di uno strumento di sostegno per superare la crisi. «L’emporio – spiegano dall’associazione – è oggi punto di riferimento per molte persone in difficoltà, che attraverso questo servizio hanno la possibilità di avere generi di prima necessità, recandosi in quello che è un vero e proprio market e acquistando ciò di cui hanno bisogno».

Emporio della solidarietà Una distribuzione gratuita di beni, capace di sostenere persone e famiglie in difficoltà e un aiuto contro il disagio e l’emarginazione sociale, un emporio dove poter recuperare generi di prima necessità donati, o reperiti attraverso raccolte organizzate, permettendo alle persone di soddisfare i propri bisogni, consentendo loro di autogestirsi. «Nel corso del 2015 – riferiscono dalla Caritas – hanno fatto acquisti solidali all’emporio 227 nuclei famigliari (comprensivi di 42 bambini sotto i 3 anni). Coloro che hanno usufruito dei beni dell’emporio sono in prevalenza italiani, mentre gli stranieri sono in maggior parte di nazionalità albanese, nigeriana, marocchina, rumena, tunisina».

Tessera a punti L’anno passato, stando ai dati forniti, l’emporio ha distribuito 102.510 prodotti, in prevalenza prodotti alimentari come uova, pasta, latte e biscotti per circa 40mila chilogrammi oltre a prodotti per l’igiene personale e della casa, grazie al particolare sistema di acquisto solidale, che avviene attraverso una tessera a punti con validità trimestrale consegnata a ogni beneficiario, dove ogni punto-cuore corrisponde a circa dieci centesimi di euro. La tessera viene caricata dei cuori (punti) in base a dei parametri variabili a seconda della tipologia e situazione complessiva a livello economico-fiscale e sociale dei nuclei familiari. Questo per consentire una spesa equilibrata ed intelligente che educhi gli utenti alla logica del consumo senza spreco.

Nel 2015 sostegno a 227 famiglie L’emporio è aperto il martedì, mercoledì e giovedì dalle 15 alle 18. L’affluenza regolata è di circa 20 persone le quali fanno la spesa due volte al mese, con una cadenza quindicinale. Al fine di evitare confusione negli utenti, l’appuntamento per ogni spesa viene concordato di volta in volta. Molti dei beneficiari del servizio dell’emporio provengono dalle parrocchie: 15 da San Giuseppe lavoratore, 14 da Nostra Signora di Fatima, 12 da San Giovanni Bosco, 17 da Santa Maria del Rivo, 6 dalla parrocchia di Santa Maria della Misericordia, 6 da San Paolo, 8 da Santa Maria del Carmelo, 1 dalla parrocchia di Sant’Antonio e altre 21 sono state segnalate dal Movimento per la Vita, le restanti famiglie provengono dai centri di ascolto della Caritas diocesana.

L’impegno di 168 volontari Nel 2015 sono state effettuate due raccolte di prodotti  in sette supermercati presenti nel comune di Terni dove sono state reperite un totale di 9 tonnellate, con un valore stimato di circa 9.000 euro grazie al contributo di 168 volontari. Tre parrocchie San Giuseppe, Santa Maria Misericordia San Paolo hanno donato all’emporio circa 400 kg di prodotti per un valore di 650 euro circa. Due  raccolte sono state effettuate al liceo Artistico di Terni e all’università facoltà di Economia di Terni per un totale approssimato di kg. 200. All’interno del Centro Caritas Sant’Antonio è presente anche un punto distribuzione abbigliamento. Il servizio è aperto nei giorni di lunedì, martedì e giovedì dalle 9 alle 12 e prevede la distribuzione di capi di abbigliamento usati e acquistati. Nel 2015  sono stati distribuiti 15.064 capi di vestiario, 2.749 ( -18% ) in meno rispetto al 2014. Le persone che ne hanno beneficiato sono state 1.384 di cui 641 donne e 743 uomini, 345 ( 25% ) persone in meno rispetto al 2014.

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