mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:33
16 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:20

Caritas, a Ponte San Giovanni il quarto ‘Emporio della solidarietà’

Sabato l'inaugurazione dell'ultima delle tre opere-segno del Giubileo volute da Bassetti per aiutare le famiglie in difficoltà

Caritas, a Ponte San Giovanni il quarto ‘Emporio della solidarietà’
L'empio Siloe in via Manzoni a Ponte San Giovanni

Arriva il quarto “Emporio della Solidarietà” realizzato dalla Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve. Sabato 18 giugno, nella Parrocchia San Bartolomeo in Ponte San Giovanni di Perugia, ci sarà l’inaugurazione. I primi tre “Empori” sono “Tabgha”, presso il “Villaggio della Carità” in via Cortonese a Perugia, “Divina Misericordia” nella zona industriale di San Sisto e “Betlemme” a Schiavo di Marsciano. Gli ultimi due, insieme all’“Emporio” di Ponte San Giovanni, sono le tre opere-segno diocesane del Giubileo della Misericordia volute dal cardinale Gualtiero Bassetti per aiutare un migliaio di famiglie in difficoltà. Queste opere sono state realizzate con i contribuiti dell’“8xmille” alla Chiesa cattolica, della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e di realtà imprenditoriali, coinvolgendo le Parrocchie delle periferie in costante crescita demografica e in prossimità di aree industriali che risentono della crisi.

Ponte San Giovanni Quest’ultimo “Emporio” è ospitato in un’antica struttura parrocchiale, molto a cuore ai ponteggiani per la sua importanza religiosa, educativa e aggregativa, edificata all’inizio del ‘900 come Scuola Materna (animata per 70 anni dalle Suore Adoratrici del Sangue di Gesù), situata al numero civico 251 della centralissima via Manzoni di Ponte San Giovanni. Fu costruita grazie alla generosità di parrocchiani e benefattori anche illustri tra cui il papa san Pio X e la regina Elena di Savoia (a lei fu intitolata la Scuola Materna). Quest’edificio ritorna a svolgere la sua primordiale funzione, quella di accoglienza, quindi di grande valenza sociale. Infatti l’Emporio, denominato “Siloe” in ricordo della piscina in cui ebbe la vista il cieco miracolato da Gesù, non sarà solo un luogo dove fare la “spesa”, ma soprattutto di ascolto-accoglienza di persone in difficoltà. Ad accogliere le prime 200 famiglie utenti dell’“Emporio”, per complessivi 600-700 beneficiari, saranno 65 volontari ben formati e motivati, tra giovani e adulti, «persone di buona volontà a cui sta a cuore il prossimo che bussa alla porta».

Inaugurazione Dopo mesi di lavori di ristrutturazione, messa a norma e allestimento dell’“Emporio”, il 18 giugno, alle ore 17, si terrà l’inaugurazione con inizio sul sagrato della chiesa parrocchiale per poi visitare l’Emporio. Interverranno il cardinale Gualtiero Bassetti, il sindaco di Perugia Andrea Romizi, il parroco don Gianluca Alunni, il direttore della Caritas diocesana, diacono Giancarlo Pecetti, i referenti Caritas per la Terza Zona pastorale, i coniugi Carlo e Ilaria Cestellini, i diaconi Nando Ricci e Paolo Sorbelli e i rappresentanti della Fondazione Cassa di Risparmio e del Gruppo imprenditoriale “Emi”, che hanno contribuito alla realizzazione dell’“Emporio”, il cui costo ammonta a 105 mila euro, di cui 60 mila per l’acquisto dei prodotti e 45 mila per i lavori di adeguamento locali e reperimento attrezzature. L’“Emporio Siloe” si sviluppa su una superficie di 250 mq di cui: 105 mq adibiti alla distribuzione-esposizione di beni alimentari di prima necessità e per l’igiene sistemati su scaffali in metallo e in banchi frigo; 100 mq riservati allo stoccaggio e alla movimentazione della merce con cella frigorifera; 20 mq per l’accoglienza-ascolto; 25 mq per servizi. A questi ambienti si aggiunge il “magazzino comune” a tutti e quattro gli “Empori” (100 mq), presso l’“Emporio Divina Misericordia” in San Sisto.

A che serve Le parrocchie coinvolte in questo progetto, la cui attuazione-gestione è affidata all’Associazione “Emporio Siloe”, sono Balanzano, Brufa, Collestrada, Ospedalicchio, Pieve di Campo, Ponte San Giovanni, Pontenuovo di Torgiano, Sant’Andrea d’Agliano, Sant’Enea, San Martino in Campo e in Colle, Santa Maria Rossa e Torgiano. Tutte loro hanno accolto l’idea della Caritas diocesana di dare vita al “Progetto Emporio” vissuto come servizio di «contrasto alla povertà che rende più efficace ed efficiente il reperimento e la distribuzione di beni di prima necessità oltre che più dignitosa la condizione delle persone che accedono a tale servizio». La persona che arriva all’Emporio «viene accompagnata in un percorso di durata variabile e ben definita che cerca di condurla all’autonomia, all’integrazione sociale ed a una gestione più consapevole del proprio budget domestico». Gli interessati ad «accedere ai servizi offerti dagli “Empori” dovranno presentare domanda corredata da documenti comprovanti lo stato di indigenza – spiegano in Caritas diocesana –, i cui moduli potranno essere ritirati presso le Caritas parrocchiali o scaricati direttamente dal sito: www.caritasperugia.it». Gli “Empori” contribuiscono anche a ridurre lo spreco alimentare proponendo un’alternativa solidale e sostenibile di consumo con l’approvvigionamento dei beni di prima necessità mediante donazioni, acquisto diretto tramite fondi dedicati, ma anche mediante accordi con negozi del territorio, supermercati e aziende alimentari.

Emi dona furgone refrigerato Emi Supermercati, in particolare, nell’occasione donerà un furgone refrigerato che permetterà il trasporto e lo smistamento nei vari empori dei prodotti freschi e deperibili senza interrompere la catena del freddo. Senza la disponibilità di un mezzo di traporto dedicato non solo non era possibile rifornire gli Empori di questa tipologia di prodotti, ma non era possibile per la Caritas accettare, e gestire le donazioni di generi alimentari freschi ma vicini alla scadenza, buoni per il consumo non più idonei alla vendita. Già dal 2014, dall’inaugurazione del primo Emporio della Solidarietà, Emi sostiene questo importante progetto donando la fornitura di partenza alle strutture e rifornendole a condizioni di favore. Si tratta di botteghe solidali dove vengono distribuiti gratuitamente a nuclei familiari in reale disagio economico, prodotti alimentari e per l’igiene personale, dando ai beneficiari la possibilità di scegliere, come in un supermercato vero e proprio, i beni di cui hanno effettivo bisogno. Si raggiunge così l’obbiettivo di andare incontro alle necessità primarie senza stigmatizzare le situazioni di indigenza, dando anzi un senso di “normalità” assimilando la distribuzione di beni a una “normale” spesa in un supermercato. «Tutte le iniziative di solidarietà che stiamo realizzando,- afferma Giancarlo Paola amministratore delegato di Emi Supermercati – trovano nei nostri collaboratori grande partecipazione ed entusiasmo e soprattutto riscontriamo una forte partecipazione dei nostri clienti».

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250