venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:26
5 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:46

«Captain America: Civil War», poca inventiva, stessi eventi e tutto calcolato al millimetro

La storia non ha nulla di nuovo da dire, la psicologia dei personaggi è sempre la stessa, le dinamiche di scontro pure e anche il finale

«Captain America: Civil War», poca inventiva, stessi eventi e tutto calcolato al millimetro

di Gordon Brasco

Quando venne annunciata dalla Disney la lavorazione del primo Captain America quasi nessuno pensava a un successo planetario, soprattutto nessuno aveva ancora capito la strategia decennale con la quale la casa di Topolino aveva intenzione di gestire i supereroi Marvel noti come Vendicatori che, diciamolo francamente, tra le serie a fumetti era considerata una tra le più sfigate. Troppi supereroi da gestire e pochi villain con qualche possibilità di dare un po’ di filo da torcere. The Avengers hanno sempre galleggiato in mezzo ad universo supereroistico un po’ come tappabuchi e un po’ come parcheggio per far allenare i disegnatori più giovani, almeno questo era il loro destino su carta. La Disney invece non solo ha innescato una vera rivoluzione nella narrazione di questo manipolo di supereroi, trasformandoli in protagonisti di una action-soap opera, ma soprattutto ha puntato sul merchandising di ogni singolo interprete studiando ogni inquadratura e livellando ogni secondo, in modo tale da non scontentare nessuno.

Tutto (troppo) calcolato I minuti dedicati a Captain America sono uguali a quelli dati ad Iron Man, stessi primi piani, stessa gestione degli umori (nessuno è cattivo o buono, tutti hanno un momento di rabbia e di ravvedimento) stessa scelta delle rispettive nemesi: nei film dedicati ai singoli (Captain America, Iron Man, Ant-Man, Dead Pool) i villain sono uomini assetati di potere dai comportamenti terroristici, per i titoli The Avengers gli antagonisti sono non-umani (alieni Chitauri nel primo e il cyber-androide Ultron nel secondo). Insomma, tutto è calcolato al millesimo, dosato e confezionato allo stesso modo. Perché questa lunga premessa? Perché questo capitolo di Captain America soffre delle stesse pecche già viste nei precedenti film della serie: poca inventiva, stesso svolgimento degli eventi, un sacco di mazzate ed epilogo che lascia spazio a nuovi capitoli della serie. Intendiamoci, dal punto di vista stilistico non c’è nulla da rimproverare alla Disney, è tutto perfetto, con inquadrature splendide durante le mischie e primi piani fantastici ma… ma sembra una roba fatta al computer e non studiata da un regista in carne e ossa: mai un eccesso, mai qualcosa che sia sopra le righe o di sbagliato.

Non ho niente da dire L’unico elemento degno di nota è la comparsa di Spider Man: l’eroe newyorkese lascia finalmente la Sony che ne aveva acquistato i diritti e irrompe nell’universo Marvel con tutta la sua verve e freschezza. Essendo l’unico adolescente in un gruppo di uomini e donne mature è l’unico apporto davvero frizzante in un panorama un po’ seduto e di cui conosciamo già le gesta a memoria. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo me sì pur con tutte le riserve del caso: nel film 8 ½ (del 1963 di Federici Fellini) Guido dice a Rossella: «Non ho veramente niente da dire, ma lo voglio dire lo stesso»… ecco, qui è lo stesso. La storia non ha nulla di nuovo da dire, la psicologia dei personaggi è sempre la stessa, le dinamiche di scontro pure e anche il finale e quindi? E quindi se amate i supereroi, andate matti per come la Disney sta rilanciando gli eroi Marvel e vi fa impazzire Tony Stark che indossa armature sempre più hi-tech, allora correte al cinema. Se poi ci mettete l’esordio in casa Disney di Spider Man la serata non potrebbe essere più bella di così. Se però siete un po’ stufi di questi film replica, dove l’unico scopo non è tanto ammaliare il pubblico ma invogliarlo a comprare il merchandising allegato alla pellicola allora restate a casa, prima o poi qualche tv trasmetterà anche quest’ultimo capitolo.

Un film di Anthony Russo, Joe Russo. Con Chris Evans, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Sebastian Stan, Jeremy Renner. Azione, durata 146 min. USA 2016. Walt Disney.

Trama: Dopo un incidente internazionale provocato dai danni collaterali di un intervento degli Avengers, alcuni politici propongono di mettere sotto controllo i supereroi costringendoli a farsi schedare e a lavorare per il governo. Questa proposta crea una spaccatura nel gruppo degli Avengers, che si schierano in due fazioni capitanate da Iron Man/Tony Stark e da Capitan America/Steve Rogers.

Perugia
Gherlinda: 15.40 / 16.40 / 18.50 / 19.50 / 22.00
Uci Cinemas Perugia: 15.00 / 17.10 / 17.30 / 17.50 / 18.15 / 21.00 / 21.30 / 20.30 / 22.00

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 19.30 / 22.00

Bastia Umbra
Metropolis: 21.15

Terni
The Space: 16.00 / 17.00 / 18.10 / 19.10 / 21.20 / 21.45 / 22.20
Cityplex Lucioli: 17.30 / 20.40 / 22.30

Orvieto
Multisala Corso: 19.15 / 22.00

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