lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 14:15
11 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 08:52

Caporalato e lavoro nero: Perugia nella maxi indagine, denunce e sfruttamento di clandestini

Coinvolte anche Milano, Roma, Napoli, Cosenza, Matera, Crotone, Prato Taranto, Teramo, Vicenza e Viterbo

Caporalato e lavoro nero: Perugia nella maxi indagine, denunce e sfruttamento di clandestini
L'operazione è stata condotta dai carabinieri

Una maxi indagine che ha coinvolto diverse città italiane e province, tra cui Perugia, tutta incentrata a scoprire le sacche di caporalato, lavoro nero, sfruttam,ento, ma anche violazioni delle norme sulla sicurezza e le truffe ai danni dell’Inps. E’ quanto hanno compiuto i carabinieri del nucleo per la Tutela del lavoro che hanno tireato un bilancio dell’attività, i cui contorni non sono rassicuranti.

I numeri Sono state controllate 405 aziende, verificando le posizioni lavorative di circa 2mila lavoratori e scovandone 270 in nero (di cui 33 clandestini).

Alcuni particolari Sono stati denunciati 146 datori di lavoro, particolarmente per  «inosservanza della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro». Multe per oltre 1 milione e 800mila euro per violazioni al Testo unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Le altre città I controlli, «in aderenza alle direttive ricevute dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, sono stati eseguiti dai Nuclei operativi dei gruppi Tutela lavoro di Milano, Roma e Napoli nelle province di Cosenza, Crotone, Matera, Milano, Perugia, Prato, Roma, Taranto, Teramo, Vicenza e Viterbo», spiega una nota dei Carabinieri.

©Riproduzione riservata

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