venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:18
13 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:21

Bufera sul Briccialdi, presidente minaccia dimissioni. Il sindaco: «Ci ripensi»

Sul tavolo ancora il rapporto tra i due enti, Forza Italia: «Salviamo l'istituto»

Bufera sul Briccialdi, presidente minaccia dimissioni. Il sindaco: «Ci ripensi»

di Massimo Colonna

Ancora polemiche sul Briccialdi: da un lato arrivano voci di minacciate dimissioni da parte di Vincenzo Bisconti, presidente del conservatorio ternano, dall’altra interviene il sindaco Leopoldo Di Girolamo augurandosi che la decisione torni indietro. In mezzo resta sempre il nodo dell’accordo tra Palazzo Spada e l’istituto musicale per le gestione economica dei prossimi mesi. Dall’opposizione, Forza Italia ammonisce: «Amministrazione allo sbando, il Briccialdi deve essere salvato».

L’affondo Nel primo pomeriggio di martedì ecco che dal palazzo di via del Tribunale cominciano ad arrivare voci sulla minaccia di dimissioni da parte del presidente Visconti. Il tutto perché la situazione tra l’amministrazione comunale e il Briccialdi sarebbe ancora in bilico, dopo che negli ultimi giorni le due parti erano tornate al tavolo  a seguito dell’improvvisa chiusura dell’istituto da parte dello stesso numero uno Bisconti.

Di Girolamo A stretto giro di posta è arrivata la presa di posizione del sindaco, tramite una nota diffusa dal sito comunale. «Mi auguro che il presidente del Briccialdi ci ripensi, per il bene dell’istituto, perché questo è il momento di mantenere la rotta della nave.  Il Comune ha sempre dimostrato grande senso di responsabilità  e di attaccamento al suo istituto musicale, ma ha bisogno di interlocutori, per questo le dimissioni se portate avanti sarebbero solo improvvide e ingiustificate, soprattutto non utili all’istituto, che ha bisogno di poggiare su conduzioni solide».

Basta polemiche «Non è questo il momento – prosegue il sindaco – di dar luogo a polemiche, a scontri che non portano alla risoluzione dei problemi. Atteniamoci ai fatti: il Comune di Terni ha sempre assicurato un sostegno finanziario di grande rilievo per il Briccialdi. Siamo pronti a farlo anche per il futuro, ma il quadro finanziario complessivo va tenuto conto. Lo scorso anno abbiamo diminuito la capacità di sostegno economico, abbiamo iniziato a lavorare con l’istituto stesso a forme di coinvolgimento di altri soggetti, ad iniziare dalla Fondazione Carit. E’ su questo fronte che occorre continuare a lavorare, non gettare la spugna. Così come occorre lavorare alla convenzione tra il Comune e l’Istituto».

La convenzione L’aspetto che riguarda più direttamente l’amministrazione Di Girolamo è però la convenzione, ossia l’accordo che deve regolare i rapporti tra le due parti in particolare per l’aspetto economico e del personale a disposizione. «La convenzione scorsa – prosegue il primo cittadino – che scadeva con il bilancio non poteva essere prorogata, perché non erano stati resi noti da parte dell’istituto, alcuni documenti. Abbiamo comunque attivato il comitato tecnico che ha il compito di consentire entro la fine del mese di settembre la stesura della nuova convenzione, compresi gli allegati tecnici e finanziari».

Le garanzie del primo cittadino di Terni «Io sto lavorando, insieme al Comune – ha detto Di Girolamo – al raggiungimento di questo obiettivo:  dar luogo alla convenzione, coinvolgere ulteriori istituzioni e soggetti e più complessivamente assicurare il futuro a un istituto prestigioso, vanto per la città. Un obiettivo alto che fa volare sopra a parole e accuse che non sono utili a nessuno». A intervenire sull’argomento è il responsabile cultura del coordinamento comunale di Fi Marco Galli: «Non si può rimandare, il sindaco intervenga tempestivamente per evitare almeno questo ulteriore danno al substrato culturale ternano, già fortemente dilaniato».
@tulhaidetto

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