giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:26
21 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:21

Borgobrufa, lo Spa Resort «vietato ai bambini». Sotto i 15 anni non si entra: unico hotel in Umbria

Niente passeggini o videogames. Il titolare: «Nessuna discriminazione. All'estero è una pratica diffusa e sono stato tra i primi in Italia. Molti vengono qui proprio perché è un hotel per adulti»

Borgobrufa, lo Spa Resort «vietato ai bambini». Sotto i 15 anni non si entra: unico hotel in Umbria
Adults only hotel

di Enzo Beretta

«Per garantirvi un soggiorno che soddisfi al massimo le vostre esigenze di relax siamo lieti di accogliere nel nostro hotel esclusivamente ospiti adulti a partire dai 15 anni di età». Benvenuti al Borgobrufa Spa Resort, la prima struttura ricettiva in Umbria vietata ai bambini. Le parole non lasciano dubbi all’immaginazione, perciò, chi vorrà trascorrere un «relax ancora più esclusivo» per «ritrovare la vera essenza del benessere nella splendida cornice del paesaggio umbro» potrà farlo ma senza passeggini o videogames. In questa «nuova concezione di ospitalità» non sono contemplati ragazzini rumorosi alle prese con genitori incapaci di tenerli a freno. 1.200 metri quadrati di area benessere» sulle colline tra Perugia e Assisi ospitano «lo Spa hotel per adulti»: «Siamo lieti di accogliere nel nostro adults only hotel esclusivamente ospiti a partire dai 15 anni di età». Su internet la prenotazione è ‘blindata': «15», «16» o «17» anni. E «ogni attimo sarà proprio come lo avete sempre immaginato».

Unica in Umbria Borgobrufa Spa Resort è l’unica struttura ricettiva dell’Umbria rintracciabile nel sito tedesco www.urlaub-ohne-kinder.info che tradotto significa «vacanze senza bambini». Nel 2012 un cliente si lamentava per i «troppi bambini nella Spa»: «Sembrava di stare in una colonia estiva – raccontava in una recensione su TripAdvisor -. Siamo stati costretti a scappare nella sauna per trovare un po’ di pace. Alcuni genitori forse avevano scordato dove si trovavano e hanno scaricato i figli nelle salette relax con dei videogiochi». Il direttore aveva garantito: «Terremo sicuramente in considerazione quanto da Lei espresso per trovare eventuali soluzioni possibili». Altre segnalazioni più recenti sono rintracciabili su Booking dove «Alessandro» ha apprezzato l’«assenza di bambini» e premiato con un bel «10» la qualità del soggiorno tra bagni di vapore e sensazioni d’Oriente.

La Spa manager: «Il fatturato è aumentato» «L’idea – spiega la Spa manager, Cristina Moretti – è stata dettata fondamentalmente dagli spazi e l’abbiamo messa in atto all’inizio del 2015 per garantire la massima qualità ai nostri ospiti. Abbiamo ridotto le prenotazioni delle famiglie ma i bambini hanno esigenze diverse rispetto agli adulti che vengono in Umbria per rilassarsi. E’ una scelta che ci ha premiato perché il nostro fatturato è aumentato e continueremo sicuramente su questa linea. Differenziarsi, mantenendo standard elevati di qualità – conclude la Spa manager – significa crescere».

Il titolare: «Alcuni vengono perché non ci sono bambini» Il titolare della struttura, Andrea Sfascia, precisa che «non c’è nulla di discriminatorio in questa scelta ambiziosa quanto rischiosa». Aggiunge il proprietario: «Siamo stati tra i primissimi in Italia, forse i primi in assoluto, ad alzare l’età dei clienti. E’ una pratica molto diffusa all’estero che ho potuto apprezzare durante i miei viaggi nei Caraibi. Le risposte del mercato ci stanno dando ragione, c’è chi viene qui soltanto perché non ci sono bambini».

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250