giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:37
19 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:41

Bisoli verso l’ultima col Grifo: «Mi dispiace andare via. Bucchi? Merita, gli faccio i miei migliori auguri»

Dopo la gara contro il Vicenza il tecnico incontrerà la società per formalizzare la separazione: tanti i rimpianti per una stagione piena di imprevisti

Bisoli verso l’ultima col Grifo: «Mi dispiace andare via. Bucchi? Merita, gli faccio i miei migliori auguri»

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di G.N.

Toni rassegnati nella conferenza stampa di Pierpaolo Bisoli alla vigilia della 42esima e ultima giornata del campionato di serie B: c’è piena consapevolezza da parte del tecnico, infatti,  che la partita di Vicenza di venerdì sera sarà la sua ultima partita sulla panchina biancorossa. Da sabato si penserà ad affrontare la questione del contratto che lega l’allenatore emiliano alla società anche per il prossimo anno. Bisoli sa già di andare via: «Bucchi? L’ho allenato con il Cesena nell’anno della promozione in serie A, è un ragazzo che merita. Gli auguro di non avere i miei imprevisti di quest’anno».

La solita emergenza «Per la partita di venerdì sera – ha esordito Bisoli – siamo in 15 con 3 portieri, più Di Nolfo della primavera. Non ci saranno nemmeno Aguirre, Prcic, Della Rocca oltre ai soliti infortunati».

VIDEO – BISOLI: «FACCIO I MIEI AUGURI A BUCCHI»

La formazione Con la stagione ormai conclusa il tecnico si sbilancia anche sulla formazione di partenza: «Giocheremo con Rosati, Milos, Volta, Monaco, Alhassan, Taddei, Rizzo, Zebli, Zapata, Guberti ed Ardemagni. Mentre in panchina ho 3 cambi con Molina, Parigini e Drole. Andremo a Vicenza per onorare il campionato, anche loro non hanno grandi motivazioni come noi, ma vogliamo essere professionisti fino alla fine, per portare a casa un risultato. Siamo in emergenza, questa volta alla massima potenza. È tutta la stagione che ci convivo, ormai non ci faccio più caso».

L’addio «Questa è l’ultima conferenza – ha ammesso – e mi dispiace, quando sono arrivato avevo in mente di realizzare un progetto, altrimenti non sarei venuto per una sola stagione. Ma il presidente ha la facoltà di scegliere. Poi ho avuto attestati di stima importanti, la gente mi vuole bene. Questo fa parte del calcio. Verrò rispettato più per l’uomo che per il professionista, ed è più bello così. Io sono a posto con la mia coscienza, vado via a malincuore. Spero che la società il prima possibile mi comunichi quello che sarà, per poter essere libero di scegliere anche del mio futuro. Fino a ora dal Perugia non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale ma ormai la situazione è chiara».

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