sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 20:53
29 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:34

Barberini rientra, Orlandi rimane e a palazzo Donini potrebbe arrivare un segretario generale

Tutti i consiglieri Pd siglano documento di otto pagine per uscire dalla crisi: dal lavoro al welfare fino alla PA 5 priorità indicate per il 2016. Leonelli: «Ricomposizione della giunta»

Barberini rientra, Orlandi rimane e a palazzo Donini potrebbe arrivare un segretario generale
Luca Barberini in consiglio (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Luca Barberini rientra in giunta, probabilmente già mercoledì, Walter Orlandi almnobper il momento rimane dov’è, anche se si dovrebbe introdurre il «principio di rotazione», e sopra di lui a palazzo Donini potrebbe spuntare pure un segretario generale mentre su un lungo elenco di temi, con enunciazioni più o meno concrete, le parole d’ordine da qui in avanti sono innovazione e rapidità. Il tutto in un Umbria in cui saranno convocati a breve gli «stati generali». Sono otto le pagine del «documento di rilancio programmatico», annunciato nei giorni scorsi dal segretario Giacomo Leonelli, firmato martedì da tutti i consiglieri regionali del Pd le cui anime così dovrebbero, almeno in teoria, ritrovare se non la pace almeno una rotta comune. Leonelli, dopo la riunione del gruppo andata avanti dalle 19 alle 21 dopo le urla e la litigata di prima mattina, in una breve nota esulta con moderazione: «A questo punto, preso atto della ritrovata unità sulle priorità dei prossimi mesi, ritengo che ci siano tutte le condizioni per una ricomposizione della giunta regionale». E allora eccole le priorità, sintetizzabili in cinque punti: lotta alla povertà e un sistema di inclusione attiva, avvio di un piano per il lavoro, «manifattura 4.0» con «processi di reindustrializzazione delle aree di crisi e sostegno allo sviluppo delle imprese resilienti», riforma delle partecipate, dei servizi pubblici, degli assetti endoregionali e della macchina amministrativa e innovazione, dalla banda larga alla digitalizzazione dei servizi.

IL TESTO DEL DOCUMENTO

Le priorità Cinque progetti per i prossimi cinque mesi con i quali il Pd prova a chiudere oltre quattro mesi di crisi. Entro luglio la presidente convocherà gli «stati generali dell’Umbria», ai quali potranno partecipare amministratori pubblici, associazionismo, parti sociali, membri del governo e delle istituzioni europee «al fine di imprimere una forte accelerazione ed implementazione all’azione di governo regionale». Pubblica amministrazione e welfare sono i capitoli più corposi. Dentro il primo spunta l’idea di introdurre un segretario generale dopo un’analisi della struttura dirigenziale da completare entro agosto; una figura che dovrebbe garantire «maggiore integrazione delle attuali marco aree affidate ai direttori», con questi ultimi che saranno valutati sulla base dei risultati realmente raggiunti dall’Organismo interno di valutazione (da nominare). In un altro passaggio, dove si parla della necessità del doppio mandato nell’ottica di un ricambio della classe dirigente, si parla invece di un punto caro ai bocciani, ovvero della «introduzione di modelli di rotazione un principio guida anche negli assetti della macchina burocratico-organizzativa».

TUTTO SULLE DIMISSIONI DI BARBERINI

Welfare e PA Entro l’estate poi si vuol dare «rapida attuazione» al piano di semplificazione della PA, dal completamento del Suape all’accelerazione sui tempi di rilascio degli atti, digitalizzazione, introduzione del «difensore civico digitale». Nel mirino anche l’assetto delle partecipate e delle agenzie, da ridurre e snellire per renderle più efficienti. Un processo che dovrà però partire dal basso, da una discussione con «tutti gli attori del sistema regionale» e attraverso «un nuovo modello di confronto con le parti sociali». Quanto al welfare, centrali sono i 60 milioni stanziati per la lotta alla povertà in una logica non assistenziale ma di sostegno attivo. Prioritari inoltre saranno il Piano sanitario regionale e quello sociale (quest’ultimo da approvare entro il 30 luglio), che dovrà rilanciare la centralità delle Zone. In campo sanitario, si punta su abbattimento delle liste di attesa (con risultati da pubblicare online), digitalizzazione della sanità e piano di riassetto organizzativo «da avviare immediatamente», razionalizzazione degli ospedali, riorganizzazione della medicina territoriale e messa in rete dei servizi.

Innovazione e infrastrutture Per il mondo del lavoro le parole d’ordine riguardano i «processi di innovazione ed internazionalizzazione del sistema produttivo umbro», con particolare attenzione a innovazione, ricerca, digitalizzazione, banda larga, strumenti per la reindustrializzazione delle aree di crisi e internazionalizzazione. Cornice di tutto sarà un nuovo provvedimento per il lavoro che dopo un confronto con tutti gli interessati sarà approvato prima della pausa estiva. Quanto alle infrastrutture, preso atto dei passi in avanti su alcune arterie importanti, dalla Perugia-Ancona alla Foligno-Civitanova fino ai soldi stanziati per la E45, le priorità sono lo sviluppo dell’aeroporto attraverso un ampliamento dell’offerta attraverso le low cost, una stazione Alta velocità lungo la Roma-Firenze e l’affidamento della ex Fcu a Rfi, «presupposto su cui costruire un nuovo  modello di esercizio ferro-gomma fortemente integrato». Nel documento si tocca anche il tema della necessità di un nuovo sistema di rapporti istituzionali tra Regione e Comuni basato su «intese territoriali». Nel complesso un’agenda politica per i prossimi mesi attraverso la quale il Pd prova a uscire dall’angolo in cui si è cacciato da solo e che punta ad «aprire una nuova stagione del regionalismo umbro», accompagnato da «sguardo lungo» e uno «sforzo di cambiamento e innovazione».

Twitter @DanieleBovi

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