lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:27
10 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:50

Banda ultralarga, ecco il bando per le ‘aree bianche': «Internet veloce per 508 mila umbri»

Parte la gara per le aree svantaggiate: Umbria accorpata alle Marche. Paparelli: «Tutto possibile grazie a importanti investimenti della Regione»

Banda ultralarga, ecco il bando per le ‘aree bianche': «Internet veloce per 508 mila umbri»
La posa dei cavi di fibra ottica

Internet veloce anche nei paesi e nelle frazioni. Non è più un’utopia: è stato pubblicato da Infratel (società in house del ministero per lo Sviluppo economico) il bando di gara con cui verranno selezionate le aziende che nei prossimi 4 anni porteranno la banda ultralarga anche nelle aree svantaggiate. Sommando questo intervento pubblico a quello che stanno realizzando i privati nelle aree cosiddette “a successo di mercato” (a Perugia e negli altri principali centri umbri nel caso di Enel ma anche a Terni, dove è il Comune ad essere proprietario della rete elettrica), saranno 508.175 i residenti e 157.432 le abitazioni in tutti i 92 comuni umbri che verranno raggiunti da internet ad almeno 30 Mega.

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Coronamento di un percorso «Il Piano – commenta soddisfatto il vicepresidente della Regione, Fabio Paparelli – prevede di realizzare la rete in fibra ottica in quelle zone (aree bianche) dove il privato non ha manifestato alcun interesse all’investimento. È un intervento dunque determinante per non avere una Regione a due velocità, visto che in mancanza dell’intervento pubblico una parte consistente della popolazione che sarebbe state tagliata fuori dal futuro digitale. Si conclude così  l’iter iniziato più di un anno fa, a coronamento di un percorso partito nel 2006 e che ha visto in questi dieci anni importanti investimenti regionali destinati a rompere l’isolamento infrastrutturale cui  l’Umbria sembrava essere destinata per dimensioni e caratteristiche demografiche. A breve – aggiunge Paparelli – saranno raggiunte in fibra ottica anche le aree industriali e le abitazioni della maggior parte dei cittadini umbri, oltre alle sedi delle pubbliche amministrazioni. Quando l’infrastruttura sarà ultimata, sulla stessa potranno girare gli innumerevoli servizi informatici ai quali la Regione sta lavorando con la collaborazione di Umbria Digitale, in modo tale da espandere i servizi a valore aggiunto utili a semplificare la vita a imprese e cittadini umbri».

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Investimento da 56 milioni La gara riguarda 12 Regioni e l’Umbria è inserita in un lotto unico con le Marche. La società che si aggiudicherà la gara realizzerà e gestirà per venti anni una rete di proprietà pubblica che garantirà capacità di connessione ad almeno 30 Megabit. Tutti i comuni umbri saranno interessati dalla realizzazione di questo progetto che comporterà un investimento pubblico totale di 56 milioni di euro coperto per 31 milioni da fondi nazionali e per la quota rimanente da finanziamenti europei della Regione Umbria.

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I dettagli del bando L’intervento è finalizzato al raggiungimento di tre obiettivi. Il primo è quello dell’infrastrutturazione delle Aree Bianche (totali o parziali) dei comuni appartenenti al Cluster C con la seguenti tipologie di rete:
a) con reti abilitanti servizi con velocità di connessione superiore a 100 Mbit/s in downstream e ad almeno 50 Mbit/s in upstream per almeno il 70% delle abitazioni e unità locali al netto delle case sparse;
b) con reti abilitanti servizi con velocità di connessione di almeno 30 Mbit/s in downstream per almeno il 30% delle abitazioni e unità locali al netto delle case sparse;
Il secondo obiettivo è quello dell’infrastrutturazione delle Aree Bianche (totali o parziali) dei comuni appartenenti al Cluster D con reti abilitanti servizi con velocità di connessione di almeno 30 Mbit/s in downstream, per il 100% delle abitazioni e Unità locali al netto delle case sparse. Infine è previsto il collegamento in modalità Fiber to the Home di tutte le sedi della Pubblica Amministrazione, dei presidi sanitari pubblici e dei plessi scolastici in tutti i comuni interessati dal piano.

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  • gianfiorello

    Tanta confusione sotto il sole! Non vorrei che fosse l’ennesimo annuncio. Perchè la proposta Enel, che dovrebbe essere la più fattibile porta la banda larga a Fogliano, a Roviglieto o piuttosto a Carbognano, mentre rimane scoperta quasi tutta la valle spoletana. Comuni come Montefalco o Trevi (dove non arriva nemmeno i 20 mega)

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