venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:35
23 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:59

Avvistato orso marsicano tra i boschi di Spoleto: «Almeno due metri per 180 chili»

Tra Montebibico e Acqualacastagna non si parla d'altro da giorni, i residenti: «Sentiamo i suoi versi tutte le notti». Il prof Ragni: «Presenza improbabile ma non impossibile»

Avvistato orso marsicano tra i boschi di Spoleto: «Almeno due metri per 180 chili»
Un orso marsicano

di Chiara Fabrizi

«Ero al volante della mia auto e l’ho visto scappare tra i boschi. Mi sono impressionata, sarà stato due metri per 180 chili». Questa la testimonianza di Claudia, una spoletina originaria di Montebibico che sostiene di essersi imbattuta, in prossimità del paese alla periferia Sud di Spoleto, nell’orso marsicano di cui si parla da giorni nella piccola frazione dove c’è un po’ di apprensione per la presunta presenza dell’animale selvatico. A raccogliere la preoccupazione della popolazione è stato nei giorni scorsi il blog Spoleto7giorni.

Avvistato orso marsicano tra i boschi di Spoleto Anche perché sono in diversi tra Montebibico e Acqualacastagna a raccontare che nella notte i bramiti o i rugli dell’orso sono ben udibili: «Si è vero anche questo – prosegue Claudia – mia madre che vive lì lo ha sentito più volte ma non è l’unica. Un operaio straniero che sta lavorando ad Acqualacastagna se l’è trovato di fronte, ma il problema è che si sta avvicinando alle abitazioni e nei due paesini vivono soprattutto anziani anche per questo ho contattato la Forestale di Perugia». La segnalazione all’autorità competente è stata fatta ma per il momento non risultano compiuti accertamenti per verificare se effettivamente si tratti di un orso marsicano.

L’esperto: «Presenza improbabile ma non impossibile» In questo senso, è stato chiesto il parere del biologo Bernardino Ragni, per anni docente all’Università di Perugia: «E’ piuttosto improbabile la presenza di un orso appenninico in questa zona, ma naturalmente non è impossibile. Meno di una decina di anni fa, infatti, abbiamo avuto riscontri oggetti nella bassa Valnerina, in zona Grotti (Sant’Anatolia di Narco, ndr) dove abbiamo rilevato le orme. Tuttavia ormai da diversi anni la presenza stabile più vicina è quella del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, neanche nei Sibillini ci sono più gli orsi».Il prof Ragni ha poi incontrato la testimone: «La descrizione del soggetto e il suo comportamento sono compatibili con un esemplare di orso bruno appenninico di taglia medio-piccola, tuttavia – dice l’esperto – non esiste un riscontro oggettivo che va cercato e validato per la conferma scientifica di tale peculiare presenza».

@chilodice

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