domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 00:35
13 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:37

Avis, donazioni in calo in Umbria in avvio di 2016. Lanciata nuova campagna di comunicazione

Video e materiale sul tema «Dona il sangue, tutti lo possono fare». Tra gennaio e maggio flessione del 2 per cento. Martedì intitolazione ai donatori della rotatoria dell'ospedale

Avis, donazioni in calo in Umbria in avvio di 2016. Lanciata nuova campagna di comunicazione
La conferenza stampa

Arriva alla vigilia della tredicesima Giornata mondiale del donatore di sangue, istituita nel 2004 dall’Organizzazione mondiale della sanità e celebrata ogni anno il 14 giugno, la nuova campagna di comunicazione di Avis Umbria. Due brevi video e una grafica nuova di zecca con al centro lo slogan «Dona il sangue, tutti lo possono fare». A presentare i nuovi materiali, nel corso di un appuntamento che si è tenuto nella sala Fiume di palazzo Cesaroni, Giovanni Magara e Andrea Motti, rispettivamente presidente e vicepresidente di Avis Umbria, Mauro Marchesi, coordinatore Centro regionale sangue, e Catiuscia Marini, presidente della Regione. La campagna viene lanciata a maggior ragione in un momento in cui le donazioni nella regione sono in calo: Avis Umbria infatti con i suoi 33 mila donatori registra, nel periodo tra gennaio e maggio, una flessione negativa dell’1,97 per cento, con 354 donazioni in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e 802 in meno rispetto a quelle programmate. «Anche i primi dati di giugno proseguono secondo questo trend – ha detto Magara – e, se non si inverte la tendenza, potremmo registrare nel 2016 un calo delle donazioni di sangue del 3 per cento rispetto al 2015. Anche se a livello regionale non soffriamo una carenza di sangue questa diminuzione preoccupa».

Sicurezza L’associazione vuole infatti continuare a «garantire al servizio sanitario regionale e nazionale un bacino di riferimento monitorato e volontario senza dover ricorrere a donatori occasionali. Ne va della qualità e della sicurezza del prodotto». In questo quadro dunque si inserisce la nuova campagna con la quale «abbiamo cercato di rendere chiaro sotto l’aspetto grafico e visivo – ha dichiarato Magara – i concetti che da sempre motivano l’Avis nel promuovere la donazione gratuita, volontaria e anonima. Lanciare la campagna nella Giornata mondiale del donatore, quest’anno sul tema “il sangue ci mette tutti in relazione”, significa sottolineare l’importanza della condivisione». «Le necessità di sangue in Umbria al momento – ha aggiunto Marchesi – sono impellenti perché anche a livello ospedaliero abbiamo avuto un aumento degli interventi che hanno bisogno del supporto trasfusionale. Il contributo di Avis è notevole, senza questo non potremmo esplicare attività di supporto ai malati oncologici, ematologici e agli interventi chirurgici. Il calo delle donazioni registrato – ha specificato – attualmente non si è ripercosso sul sistema, siamo riusciti a fronteggiarlo. La necessità di sangue non è tanto nel supporto trasfusionale, in cui siamo quasi autosufficienti modellando la raccolta con la richiesta, quanto nella raccolta di plasma da inviare al frazionamento industriale per avere indietro emoderivati, in cui ci attestiamo sotto la media».

La rotatoria Da parte sua la presidente ha voluto ringraziare i cittadini che donano e i volontari di Avis: «Donare – ha sottolineato – è importantissimo in quanto ciò ci consente non soltanto di avere l’autosufficienza a livello regionale, ma di garantire soprattutto la sicurezza del plasma, e di non dover ricorrere al mercato internazionale che in passato ha dato notevoli problemi proprio sotto il profilo della sicurezza. Questa autosufficienza permette di non ricorrere a un mercato internazionale dei prodotti e di basarsi molto sulla filiera nazionale e locale». Sempre in occasione della Giornata martedì alle 16 ci sarà l’intitolazione ai «Donatori di sangue» della rotatoria di fronte all’ospedale Santa Maria della misericordia. Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Andrea Romizi, il presidente del consiglio comunale Leonardo Varasano, l’assessore Diego Dramane Wagué e i componenti della Commissione toponomastica. Sarà presente anche il presidente di Avis Perugia Fabrizio Rasimelli e alcuni dei donatori di sangue che, per primi, nel 1996, dettero vita all’associazione provinciale.

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