Piazza Italia

di Daniele Bovi

I residenti da una parte, i commercianti dall’altra e in mezzo il sindaco di Perugia Andrea Romizi, preso tra i due fuochi e obbligato, insieme alla sua giunta, a trovare una soluzione che non scontenti nessuno, o quantomeno non troppo. È stato un ragionamento a 360 gradi sul centro storico quello fatto venerdì mattina di buon ora a Palazzo dei Priori. Intorno a un tavolo un gruppo di residenti dell’acropoli, alcune associazioni come «La città di tutti» e «Abitare in centro» e dall’altra Romizi insieme all’assessore alla mobilità e al commercio Cristiana Casaioli; mobilità e commercio che sono stati proprio i piatti forti della mattinata. In particolare si è parlato delle modifiche all’assetto della Ztl: dall’anticipazione, il sabato a partire dal primo aprile, dell’orario di apertura dei varchi (alle 7 invece che alle 13) all’ipotesi di spostare le telecamere da via Masi a via Baglioni, dando a tutti la possibilità di arrivare fino a piazza Italia.

CENTRO APERTO TUTTO IL SABATO
I PIANI DELLA GIUNTA
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L’incontro A molti dei residenti innanzitutto non è andato giù il metodo, ovvero il fatto di essere convocati solo dopo che la decisione (quella che riguarda il sabato) è stata già presa. Quanto al futuro, Romizi ha spiegato che al momento non c’è nulla di scritto e che l’idea sul tavolo è quella di creare delle ‘mini-Ztl’ protette (magari da pilomat) e comunque di tutelare al massimo i residenti del centro, in molti stufi per la sosta selvaggia che in alcune ore e in alcuni giorni attanaglia l’acropoli. Contro l’ipotesi di spostamento del varco i residenti, che hanno scelto Primo Tenca della Società operaia di mutuo soccorso come portavoce, hanno pensato anche a una raccolta firme; nelle ultime ore la decisione però è quella di dare vita a un documento, a una sorta di contro-proposta da presentare all’amministrazione comunale. Al centro non solo la questione della Ztl, ma una visione a 360 gradi dell’acropoli, dai parcheggi ai molti spazi vuoti.

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Il commercio Intanto però nell’immediato il problema è capire come ridefinire l’assetto della Ztl. Dietro le scelte di Palazzo dei Priori, e questo è stato ribadito anche di fronte a Romizi e Casaioli, alcuni residenti vedono la ‘mano’ dei commercianti del centro. «I varchi aprono prima il sabato, le tariffe dei parcheggi sono state giustamente abbassate, bene – dice Filippo Ugolini a Umbria24 rivolgendosi idealmente ai commercianti – ora non ci sono più scuse. Vedremo se è la ricetta giusta per ‘salvare’ il centro». «Intanto sono deluso dal metodo – dice invece Tenca – ma soprattutto manca una concezione dell’acropoli a tutto tondo. Per quanto mi riguarda, se vogliono andare avanti con l’idea di spostare il varco, io riconsegno il permesso Ztl. Ma allora, dico io, invece delle mezze misure prendessero una decisione politica chiara, come l’abolizione». Opzione che, ovviamente, non è nelle intenzioni del sindaco (solo la Lega dentro la maggioranza che governa Perugia si è espressa a favore di una ipotesi simile).

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L’offerta Quanto alla sosta selvaggia, oltre all’area di viale Indipendenza e via Baglioni i residenti hanno indicato i casi di piazza Lupattelli o della piazza di Monteluce, mentre il sindaco ha spiegato che c’è anche l’intenzione di fare una verifica dei permessi (6 mila quelli attuali a fronte di circa 800 posti auto in tutta l’acropoli) per capire chi ne ha ancora il diritto e chi no. A fare capolino poi nel corso dell’incontro un elemento che spesso, quando si parla della vita del centro, non emerge con la dovuta forza, ovvero: cosa offrono le attività commerciali in più rispetto a quelle che operano fuori dalle mura? C’è un’offerta tale da spingere le persone a salire in centro perché lì trovano qualcosa che non trovano altrove? Venerdì è stato ribadito che questo è un fattore centrale e che probabilmente bisogna fare di più. Insomma, spiegano i residenti, se il giro di affari non è esaltante e se il centro ha bisogno di cure portare un po’ di auto in più in piazza Italia non è la soluzione.

Twitter @DanieleBovi

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