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Vus pronta a raccogliere porta a porta anche l’organico: si parte a metà 2017 da Foligno

Servizio attivo solo nei centri storici verrà esteso a tutti, Salari: «Costa di più ma è necessario». Rifiuti verso Città di Castello, atteso ok Regione per ammodernamento linee di selezione a Casone

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Salari e Rossi

di Chiara Fabrizi

Raccolta organica domiciliare anche fuori dai centri storici, l’accordo con Sogepu che gestisce la discarica di Belladanza (Città di Castello) e circa 7,5 milioni di investimenti per l’ammodernamento dell’impianto di selezione dei rifiuti indifferenziati di Casone. Queste le operazioni con cui la Valle Umbra Servizi (Vus) conta di ridurre i livelli di rifiuti indifferenziati destinati in discarica, su cui come ovunque si è intervenuti con la raccolta porta a porta che raggiunge l’80 per cento delle utenze (plastica, carta e indifferenziata).

Vus pronta a raccogliere porta a porta anche l’organico Al 31 dicembre 2016 la raccolta differenziata nel territorio dei 22 comuni (comprensori di Foligno, Spoleto e Valnerina) si è attestata al 49,9 per cento (+5 per cento sul 2015). Ben più alto il livello nel comune di Foligno che chiude l’anno al 61,5 per cento (+4,5 per cento), mentre sotto la media territoriale la città di Spoleto che si ferma al 44,4 per cento (+4,1 per cento). I dati di fine anno degli altri Ati umbri non sono disponibili ma già coi dati di giugno 2016 il territorio era fanalino di coda regionale: «Abbiamo approvato un progetto – ha detto Salari – per avviare la raccolta porta a porta dell’organico che ora avviene solo nei centri storici, mentre nelle altre zone è gestita coi cassonetti di prossimità collocati sulle strade. Il primo Comune che ha aderito è Foligno, disponibile chiaramente a sostenere costi maggiori per il servizio». In particolare dall’estate 2017 progressivamente circa 7 mila utenze della città saranno raggiunte anche dalla raccolta porta a porta dell’organico già attiva in centro. L’operazione da circa 100 mila euro ha un costo medio di 36 euro a utenza «a fronte di un incremento notevole dei quantitativi intercettati mediamente +136 kg a utenza». Da qui all’altro record nero dell’Ati3 il passo è breve. Nei 22 comuni la produzione procapite annua di rifiuti che nell’Ati3 gira intorno a 534 kg, il dato più alto della regione che ha una media di 493 kg.

Atteso ok Regione per ammodernamento linee di selezione a Casone L’operazione è contestuale a quella già in corso a Casone dove sono iniziati gli interventi per la realizzazione entro novembre 2017 del biodigestore di Asja che da inizio 2018 produrrà biometano proprio con l’organico. Nella stesso sito Vus è anche scattata a fine anno la procedura di verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale (Via) per il progetto da 7,5 milioni per l’ammodernamento della linea di selezione dei rifiuti indifferenziati, già approvato da Vus a fine ottobre, col quale si conta di recuperare il 60 per cento materiali presenti nell’indifferenziata destinandoli al riciclo. Previste anche altre due linee per la selezione e la pulizia di carta e plastica, che così verranno conferite direttamente da Vus ai consorzi di riferimento. Su tutti gli interventi per aumentare i livelli di raccolta differenziata pende la spada di damocle della discarica di Sant’Orsola (Spoleto) che può accogliere ancora 40 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati attualmente pari a circa un anno di produzione: «Stiamo facendo il possibile per limitare il conferimento dei rifiuti, anche con accordi con nostre consorelle – dice Salari – che possono accogliere i nostri rifiuti. A giorni sigleremo un accordo con la Sogeco che gestisce la discarica di Città di Castello che accoglierà i nostri rifiuti, i dettagli su quantitativi e costi saranno resi noti nei prossimi giorni».

@chilodice

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