E’ atteso giovedì, a Perugia, il segretario del Pd Enrico Letta per uno degli ultimi appuntamenti di questa campagna elettorale, in vista delle elezioni politiche del 25 settembre, ma troverà le porte del Chianelli chiuse. E’ accaduto infatti che nel programma della visita del segretario nazionale del Pd, c’erano sia l’appuntamento all’ospedale perugino del Santa Maria della Misericordia, alle ore 11, nelle vicinanze del Creo, sia una successiva visita alla struttura del Comitato Chianelli. Mercoledì mattina, tuttavia, il fondatore del centro, Franco Chianelli, ha fatto sapere di essere sorpreso per avere appreso soltanto dai giornali «della visita del segretario Letta». Il fondatore del centro di accoglienza per i piccoli pazienti oncologici e le loro famiglie, ha sentito il dovere di sottolineare come in questa occasione, in linea con i 32 anni di storia «rispetteremo la nostra totale estraneità a qualsiasi colore politico, in particolare in un momento delicato come quello della competizione elettorale». Il presidente del Comitato per la vita Franco Chianelli ha anche aggiunto che «l’associazione si è sempre distinta per avere un rapporto corretto e leale con le istituzioni. Abbiamo ricevuto e riceveremo esponenti politici, di qualsiasi colore, ma fuori dalle elezioni politiche».
La replica di Bori Replica il segretario de Pd umbro Tommaso Bori: «La proposta di visitare insieme al segretario nazionale Enrico Letta il comitato per la vita ‘Daniele Chianelli’ non aveva alcuno scopo elettorale o strumentale, bensì l’intento di far conoscere una realtà virtuosa e di assoluta eccellenza, da sempre valorizzata da tutte le istituzioni locali e nazionali. Mi dispiace l’interpretazione che se ne è data e spero che si possa organizzare presto, subito dopo il voto, una nuova occasione di incontro».
