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sabato 26 settembre - Aggiornato alle 06:01

Villalago, Provincia di Terni al bivio: pressing sul gestore o alienazione

Situazione della residenza sotto la lente della commissione Controllo e garanzia: la vendita torna tra le ipotesi

Definire un cronoprogramma dei lavori e verificarne puntualmente l’avanzamento, oppure alienare il bene. Queste le ipotesi sul tavolo per il destino della bella Villalago, in uno stato di pseudo-abbandono ormai da anni, un lungo periodo di promesse e impegni disattesi, lavori non effettuati, eventi rimandati che non hanno mai più avuto luogo, con sporadiche e parziali aperture della sola area verde che circonda la residenza.

Villalago Se ne è parlato, come da programma, nell’ambito della commissione Controllo e garanzia della Provincia di Terni, la stessa che predisporrà un documento da proporre all’approvazione del consiglio, dopo la sintesi riguardante delle varie audizioni svolte recentemente su Villalago. Il documento conterrà alcune proposte principali per far ripartire il parco e la villa. La prima, avanzata dal presidente Gianni Daniele, di ridefinire un cronoprogramma che impegni con scadenze precise l’attuale società di gestione. La seconda, proposta dalla consigliera Monia Santini, riguardante la possibilità di un’alienazione del complesso di Villalago, tenendo conto anche degli orientamenti dell’amministrazione che prevedeva anche questa eventualità. Il consigliere Sandro Spaccasassi ha posto l’attenzione sui fondi necessari e sull’opportunità di imprimere al gestore un’accelerazione sui lavori da portare a termine. La consigliera Isabella Tedeschini ha infine rilevato l’importanza di una verifica puntuale con il gestore ed ha chiesto che in un’eventuale vendita si consideri anche il risvolto e la ricaduta sociale che questa comporterebbe.

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