venerdì 10 luglio - Aggiornato alle 05:49

Viadotto Montoro, disagi e polemiche: «Per l’intervento serviranno mesi»

Terminata in serata riunione del Cov, giovedì tavolo con Anas. De Rebotti: «Il problema non scompare domani»

E’ terminato intorno alle 21.30 il tavolo del Centro Operativo della Viabilità di Terni, convocato in prefettura dalle 18.30 del pomeriggio di mercoledì per fare il punto sui disagi provocati dalla chiusura del viadotto Montoro, lungo la Terni-Orte. Per tutta la mattina infatti sono continuati gli ingorghi e i rallentamenti, dovuti anche al transito dei mezzi pesanti all’interno della circolazione locale. Almeno fino alla tarda mattinata, quando le autorità hanno deciso per il blocco dell’ingresso dei mezzi pesanti, superiori alle 3.5 tonnellate, al casello di Orte in direzione Terni. La riunione del Cov ha mantenuto questo schema e aggiornato la questione a giovedì mattina, quando ci saranno nuove riunioni anche con la partecipazione di Anas. E la questione finirà anche sul tavolo del ministero.

De Rebotti da Narni Al termine del tavolo è il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, a fare il punto in una nota pubblicata sui social. «Domani mattina (giovedì, ndr) manterranno lo stesso assetto del pomeriggio che ha ridotto parzialmente il fenomeno, su cui vanno prese altre ed ulteriori scelte. Scelte faticose, vista la pluralità di soggetti che hanno competenze in merito. Domani mattina sarò in prefettura per un incontro con i tecnici di Anas, alle 14:30 sarò a un incontro a Roma con l’ad di Anas e lunedì in videoconferenza con il ministero delle Infrastrutture. Sarà un risultato da ottenere pezzo per pezzo e non illudiamoci che da domani il problema scompaia. Sono avvilito ed in difficoltà, lo devo per trasparenza ammettere. Ma non smetterò un istante di lavorare affinché si renda la situazione tollerabile e sostenibile. Per ultimo una raccomandazione. Cercate di prestare un’attenzione in più sulle nostre strade in questi giorni».

Verini del Pd Diversi gli interventi politici sulla vicenda. «Il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli ha deciso di convocare un tavolo con Anas ed enti locali per studiare da subito una mobilità alternativa – annuncia il deputato del Pd Walter Verini – Questa mattina (mercoledì, ndr) ho contattato subito il ministro e parlato con l’amministratore delegato dell’Anas Simonini, d’accordo con il sindaco De Rebotti. Ho rappresentato la drammatica situazione venutasi a creare. Tutto il traffico pesante e leggero si è riversato sull’abitato di Narni Scalo, creando congestionamenti e pericoli. E’ in corso una valutazione della gravità del danno al viadotto e probabilmente l’intervento durerà diversi mesi. Le grandi arterie dell’Autostrada del Sole da un lato e dell’Adriatica dall’altro sono il cuore di un progetto immediato di mobilità alternativa. E’ importante che il ministro abbia accolto questa richiesta del sindaco e del sottoscritto e che Anas si sia messa subito a lavoro».

Il M5s «Dopo il blocco dell’ingresso dei mezzi pesanti a Orte in direzione Terni c’è la necessità assoluta e urgente di una viabilità alternativa di emergenza». È quanto afferma il consigliere regionale Thomas De Luca (M5s), annunciando di aver «informato personalmente il viceministro delle infrastrutture Giancarlo Cancelleri, sollecitando il suo interessamento per l’adozione di una soluzione urgente in coordinamento con Comune e Regione».

La Lega «Far partire immediatamente i lavori sul viadotto Montoro, avvalendosi del modello Genova e consentendo una riapertura in tutta sicurezza del tratto in tempi rapidi». Così in un’interrogazione parlamentare al ministero delle Infrastrutture presentata dalla senatrice Valeria Alessandrini e dalla deputata Barbara Saltamartini, entrambe della Lega. «Proprio nel giorno in cui il Governo dà il via libera per la riapertura del transito tra regioni la viabilità dell’Umbria è costretta ad affrontare una criticità non di poco conto. L’interruzione dell’unica strada veloce che collega la regione a Roma, se prolungata nel tempo, rappresenta una problematica seria che rischia di avere conseguenze considerevoli sulla tenuta economica della regione».

Forza Italia «Nel giorno che segna l’allentamento degli spostamenti tra regioni, l’Umbria e in particolare il territorio ternano, si trovano costretti a fare i conti con la chiusura totale del viadotto Montoro che blocca, di fatto, tutta la E45». E’ quanto spiegano Raffaele Nevi, Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato e la senatrice Fiammetta Modena, tutti di Forza Italia. «Ci chiediamo se tutto ciò non poteva essere evitato. Avevamo più volte sollecitato il Governo a utilizzare il periodo di lockdown per controllare i problemi delle infrastrutture ed intervenire tempestivamente. Il periodo di fermo poteva e doveva essere sfruttato per svolgere i dovuti controlli sulle infrastrutture».

In Comune a Terni: Pd e M5s «Sulla vicenda del viadotto Montoro occorre agire: ci sono file chilometriche che non possono essere affrontate con le lacrimucce del sindaco Latini. Come gruppi consiliari abbiamo fatto pervenire le dovute segnalazioni al governo e sul fronte infrastrutture per l’Umbria da mesi stiamo lavorando secondo le nostre possibilità. Servirebbe un apporto da parte delle istituzioni locali. Francamente non se ne può più del solito piagnucolare – dichiarono i consiglieri comunali del Partito Democratico e del Movimento Cinque Stelle – di chi si nasconde sempre dietro gli alibi. Così sta facendo anche per la vicenda del viadotto Montoro, della Terni Orte? Il pianto di chi in oltre due anni non ha fatto nulla. Ci dica il sindaco della città più rilevante del territorio dell’Umbria del sud come e se ha rappresentato gli interessi di Terni sul tema delle infrastrutture. Tiri fuori le eventuali lettere, telegrammi, mail inviate da lui all’Anas, ad Rfi, alla regione, ai governi, sia quello con il suo leader Salvini sia quello attuale».

Terni Civica «Fermo restando che la sicurezza viene prima di tutto e che occorre sempre e comunque prevenire ogni tragedia, e che trovo assolutamente giusto per questo aver proceduto alla completa chiusura della viabilità del tratto interessato dal danneggiamento – dichiara in una nota il capogruppo di Terni Civica, Michele Rossi –  occorre però intervenire sul viadotto con lavori di massima urgenza e celerità».

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